Stampa: “L’Ecuador concederà l’asilo”

Pubblicato il 20 giugno 2012 da redazione

RIO DE JANEIRO – “Stiamo analizzando la richiesta di asilo politico di Julian Assange come si fa normalmente in questi casi. Il giornalista australiano afferma che la sua vita è in pericolo, ma non abbiamo termini per definire una risposta”. Lo ha detto il ministro degli Esteri dell’Ecuador, Ricardo Patiño, a margine della conferenza ambientale dell’Onu “Rio+20” a Rio de Janeiro. Ma fonti di stampa ecuatoriana affermano che l’asilo dell’Ecuador al direttore dell’organizzazione Wikileaks, rifugiato nell’ambasciata ecuadoriana a Londra, “è una questione di ore”. “La posizione del governo di Rafael Correa sul lavoro di Wikileaks e la situazione giuridica del suo direttore conducono a una sola conclusione: la concessione dell’asilo politico è questione di ore”, si legge sull’edizione on line del quotidiano di Quito “El Comercio”. Patiño ha riferito che “in Ecuador vige la totale libertà di espressione” e per questo Assange avrebbe optato per la sede diplomatica del paese sudamericano. Il ministro degli Esteri aveva annunciato martedì da Quito che Assange si era rifugiato nell’ambasciata londinese. “Nella nostra ambasciata – aveva confermato Patino – si sta dando ad Assange ogni tipo d’assistenza necessaria”. Assange sostiene nella sua richiesta, secondo El Comercio, di stare ricevendo minacce di morte, di aver patito un blocco extragiudiziale delle sue finanze, e pone come molto probabile la possibilità di essere consegnato alle autorità degli Stati Uniti, dove per i suoi reati rischia la pena di morte. Il vice-ministro degli Esteri, Marcelo Fernández, scrive ancora El Comercio, crede che il paese debba agire con prudenza sul tema, per non molestare i paesi coinvolti nel caso. Uno dei quali è gli Usa. “Se un paese fa qualcosa che irrita i paesi amici, le relazioni peggiorano”, asserisce Fernández. Ciononostante Washigton ha fatto sapere, tramite il portavoce del Dipartimento di Stato, William Ostick, che la richiesta di asilo di Assange “è una questone che riguarda esclusivamente Svezia, Gran Bretagna ed Ecuador”. Assange è accusato di abuso sessuale in Svezia e rischia di essere anche estradato dalle autorità inglesi negli Stati Uniti, dove verrebbe processato per la divulgazione di migliaia di documenti segreti dell’amministrazione americana. “Il fatto che Assange si sia rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra – conclude il giornale – e la forma con cui il ministero degli Esteri ecuadoriano ha trattato il tema, sono l’ultimo capitolo della catena di episodi che mettono in evidenza la sua vicinanza al paese andino”.

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(ANSA) - CAMPOMARINO (CAMPOBASSO), 17 DIC - Reagisce al rapinatore che, con volto coperto, entra in pizzeria e gli punta una pistola scacciacani, chiedendogli l'incasso. Tra i due inizia una colluttazione e il gestore del locale resta ferito al volto dopo il colpo con il calcio dell'arma scagliatogli contro dal malvivente. Nella concitazione del momento, il ladro esplode anche due colpi. Poi la fuga con 500 euro. "Abbiamo ancora la paura addosso - dice la moglie del titolare - non riusciamo a capacitarci dell'accaduto". Sull'episodio sono in corso indagini a 360 gradi dei Carabinieri, intervenuti intorno alle 23 di sabato sera, nel locale di Corso Marconi, nel centro di Campomarino (Campobasso). In base alle testimonianze, il malvivente è alto 1.80, sarebbe italiano e di corporatura robusta. "Il rapinatore mi ha ferito al capo con il calcio della pistola - spiega il titolare della pizzeria contattato telefonicamente - durante il corpo a corpo ha esploso dei colpi dalla scacciacani dentro il locale".Nella fuga - a quanto appreso - sembra che il rapinatore abbia perso un caricatore o un pezzo dell'arma, trovato dai Carabinieri e al vaglio degli inquirenti. Non sono state trovate, invece, telecamere funzionanti nei dintorni del locale. Accertamenti a tappeto da parte dei militari. Per tutto il giorno sono stati ascoltati in caserma i testimoni dell'accaduto compreso il gestore dell'attività che ha ripercorso in dettaglio l'accaduto. (ANSA).

21:32Austria: Gozi, mantenga impegni su quote rifugiati assegnate

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Per noi è fondamentale che l'Europa si attrezzi con politiche per governare immigrazione e asilo. Il minimo sindacale dell'Italia è che ogni Paese rispetti le quote di rifugiati loro assegnati. Ribadiremo questa posizione anche al nuovo governo austriaco". Così il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, su Twitter.

21:28Brexit: Tajani, britannici si stanno rendendo conto errore

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Se i britannici volessero fare marcia indietro (sulla Brexit) poi tutti gli stati dell'Unione Europea dovrebbero accettare. Certamente più si va avanti più si rendono conto dell'errore commesso": lo ha detto il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. "Fortunatamente - ha aggiunto Tajani - abbiamo risolto la prima parte e siamo riusciti a fare un accordo quadro in difesa dei diritti dei cittadini Ue in Gb, il problema dei confini tra l'Irlanda del Nord e la Repubblica di Irlanda e l'accordo sul conto" di divorzio. "Adesso inizia la fase difficile della trattativa: trasformare l'accordo generale in un trattato e poi vedere quali saranno le relazioni future tra Gb e Ue. Non sarà facile", ha concluso il presidente dell'Europarlamento.

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(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "E' importante che il programma di governo austriaco non preveda l'uscita dall'Ue, un 'Oexit', un referendum. Il neo cancelliere Kurz verrà a parlare con noi la prossima settimana a Bruxelles e ascolteremo il suo programma. L'importante è che si muova nella direzione del sostegno all'Europa". Così il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani al Tg3.

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