Lugo crea governo parallelo: “Tornerò alla presidenza”

ASUNCIÓN – “Voglio resistere sino a quando riotterremo il potere, perché qui si è trattato di un colpo di Stato parlamentare. Chiedo alla gente delle campagne, ai giovani e a tutti i cittadini di resistere sinché torneremo alla presidenza, che abbiamo ingiustamente dovuto lasciare”. Sono le parole di Fernando Lugo, deposto venerdì con procedura di impeachment dalla presidenza del Paraguay. Sinora Lugo aveva detto che avrebbe accettato la decisione e aveva chiesto calma ai suoi sostenitori, scesi a migliaia nelle strade per denunciare un colpo di Stato, ma ieri li ha esortati ad alzare la pressione sul Congresso fino a costringerlo a ritirare la decisione. Intanto, ha anche annunciato la costituzione di un governo parallelo, attaccando la legittimità di quello guidato dal successore e suo ex vice, Federico Franco.

Ieri i collaboratori di Franco hanno condannato la risoluzione con cui il Mercosur vuole impedire al nuovo governo di partecipare al prossimo summit, che inizierà lunedì a Mendoza, in Argentina. Il ministro degli Esteri José Felix Fernandez ha precisato che il Mercosur non ha ancora sospeso il Paese, come annunciato ieri: “Respingiamo la decisione del Mercosur di sospenderci dal diritto di prendere parte agli incontri, ma vorrei chiarire che il Paraguay non è fuori dal blocco”. Ha aggiunto: “Questa è una emarginazione per un singolo incontro e il Paraguay continua ad avere la presidenza pro-tempore dell’Unione delle Nazioni Sudamericane”, il blocco regionale noto come Unasur. Lugo, però, ha annunciato che intende rinunciare alla presidenza a rotazione di quest’ultimo, in favore del Perù, mesi prima del cambio previsto per novembre.

Il Congresso del Paraguay ha deposto venerdì Lugo dalla presidenza in un processo per impeachment, cui è stato dato il via a seguito della morte di 17 persone in scontri tra polizia e contadini senza terra. Il Senato lo ha dichiarato colpevole di non aver assolto al meglio i suoi doveri, clausola costituzionale che lascia ampia discrezionalità all’interpretazione dei deputati. Franco è stato incaricato di succedergli e di ricoprire la carica sino alla fine del mandato, ad agosto 2013.
Dure le reazioni da parte dei Paesi vicini del Paraguay. I presidenti del Mercosur hanno detto che valuteranno la crisi politica e la possibilità di intraprendere ulteriori azioni. Molti governi della regione, tra cui Brasile e Cile, hanno detto che non faranno nulla che possa danneggiare il popolo del Paraguay, lasciando intendere di non prevedere misure di tipo economico. Il presidente del Venezuela Hugo Chavez, alleato di lungo corso di Lugo, ha invece annunciato la sospensione delle forniture di gasolio al Paraguay, alla luce di quello che ha definito “un golpe”. Oggi il neo-presidente Franco ha incontrato i fornitori di petrolio paraguayani per valutare l’impatto delle perdite ed è stato informato che il Venezuela fornisce ogni anno 130mila metri cubi di carburante, su un consumo totale di 300mila metri cubi.