Piazza Affari di nuovo maglia nera europea

MILANO – Inizia male la settimana per piazza Affari. La Borsa di Milano chiude con i principali indici in forte calo, maglia nera del Vecchio Continente, nella prima seduta dell’ottava che verrà conclusa dal Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno, considerato un appuntamento importante, se non cruciale, per il futuro dell’Eurozona. Il pessimismo prevale e piovono vendite sui titoli bancari italiani, con l’indice settoriale Ftse Italia All Share Banks che perde quasi il 7%. Torna a salire lo spread Btp-Bund. Perdono tutte le principali Borse europee, in particolare quelle dell’area mediterranea, e non aiuta Wall Street, partita pesante e poi stabilmente in negativo malgrado il buon dato delle vendite di case nuove di maggio, ampiamente sopra le attese degli analisti, controbilanciato da dati non positivi sul versante dell’attività manifatturiera. A Milano il Ftse Mib, che nella scorsa ottava era riuscito a recuperare due punti percentuali, chiude a 13.113,78 punti (-4,02%), l’All Share a 14.064,82 punti (-3,75%).

A Milano scambi per 1,53 mld di euro di controvalore, in calo dai 2,11 mld di venerdì scorso. Negative anche le principali Borse del Vecchio Continente: a Madrid Ibex 6.624 punti (-3,67%); a Lisbona Psi 20 4.649 punti (-0,94%); a Francoforte Dax 6.132 punti (-2,09%); a Parigi Cac 3.021 punti (-2,24%); ad Amsterdam Aex 294,28 punti (-1,5%); a Bruxelles Bel 20 2.107 punti (-0,89%); a Londra Ftse 5.450 punti (-1,14%); a Zurigo Smi 5.944 punti (-0,75%).
“Gli investitori – spiega Vincenzo Longo, market strategist di Ig Markets Italia – non hanno tenuto conto dei dati migliori delle attese oltreoceano e continuano a monitorare la crisi in Europa”. “Il mercato – continua Longo – non sembra aver apprezzato le parole del governatore della Banca centrale austriaca, Ewald Nowotny, il quale ha precisato che l’Efsf può essere utilizzato per acquistare titoli di Stato sul mercato secondario e che la Bce non ha intenzione di proseguire con il programma di acquisto bond sovrani”. “Pesanti – prosegue Longo – anche i commenti del cancelliere tedesco, Angela Merkel, la quale ha fatto sapere che gli Eurobond sono controproducenti e che deve essere fatto qualcosa in più per la supervisione. La nostra sensazione è che i mercati vogliono mettere pressione al summit affinché ci sia qualcosa di concreto, che potrebbe non arrivare”.

In Piazza Affari calano banche (-6,91%), finanziari (-5,91%), retail (-4,85%), assicurazioni (-4,54%). Nessun settore chiude in positivo. Spread Btp-Bund a 455 punti, dai 422 della chiusura di venerdì.

Sul Ftse Mib si salva dalle vendite Diasorin (+1,27%). Bancari venduti a piene mani, come capita spesso in giornate simili:
Unicredit -8,41%, Bpm -8,37%, Mps -7,06%, Banco Popolare -6,9%, Intesa Sp -6,51%. Forti vendite anche su A2A (-7,01%) e Buzzi (-6,17%). Male Rdb (-9,49%), bene Ceramiche Ricchetti (+7,43%).