Scelti i tre libri vincitori dell’edizione 2012

ROMA – Lorenzo Licalzi con Un lungo fortissimo abbraccio (Rizzoli), Alessandro Perissinotto con Semina il vento (Piemme) e Giovanni Ricciardi con Il silenzio degli occhi (Fazi), sono i tre autori vincitori dell’edizione 2012 del Fenice-Europa, “Un Romanzo Italiano per il mondo”. I loro tre libri sono stati selezionati tra quelli pervenuti presso la segreteria del premio. La scelta è stata effettuata dalla giuria tecnica formata da Luca Desiato, Claudio Toscani e Adriano Cioci. I tre romanzi saranno consegnati a 570 lettori residenti in Italia e all’estero (Europa, America, Asia e Antartide). Saranno loro a decretare il “supervincitore” che verrà premiato a Bastia Umbra il prossimo 8 settembre.
Lorenzo Licalzi è nato a Genova e vive a Pieve Ligure. Ha esordito con il romanzo Io no (Fazi 2001) da cui è stato tratto il film di Simona Izzo e Ricky Tognazzi. Successivamente ha pubblicato Non so, Il privilegio di essere un guru e, con Rizzoli, Che cosa ti aspetti da me?, Vorrei che fosse lei, 7 uomini d’oro e La vita che volevo.

Il suo ultimo romanzo tratta la vicenda enigmatica di una scelta, anzi due scelte. Nell’anno 2110 una coppia di anziani deve decidere se procedere ad una operazione complicatissima di trapianto. Infatti, lui, a causa di una malattia gravissima ha ormai poco tempo da vivere. Alla fine la decisione: procedere. Il suo cervello viene trapiantato nel corpo di un giovane. L’operazione riesce, ma come reagire davanti alla nuova realtà, soprattutto se all’orizzonte appaiono,

prorompenti, persino gli affetti del giovane donatore?
Alessandro Perissinotto è docente presso l’Università di Torino e autore di saggi e romanzi, tra cui L’anno che uccisero Rosetta, La canzone di Colombano, Treno 8017 (Sellerio), Al mio giudice (Rizzoli, 2004), Una piccola storia ignobile, L’ultima notte bianca, L’orchestra del Titanic e Per vendetta (2009).

In Semina il vento Giacomo conosce Shirin a Parigi. Un amore che si consolida sino a sfociare nel matrimonio e nella decisione di tornare, insieme, a Molini, il suo paese natio. Qui Giacomo rinsalda il legame con la tradizione e Shirin trova la terra per far crescere le radici che le erano sempre mancate, allontanandosi, per scelta dei genitori, dall’Iran e dalla rivoluzione islamica. Ma si sa, il vento spira da più parti e a volte semina odio e rancore.
Giovanni Ricciardi è professore di greco e latino in un liceo di Roma. Il silenzio degli occhi è la terza indagine del commissario Ottavio Ponzetti, già protagonista de I gatti lo sapranno (2008) e Ci saranno altre voci (2009), tutti pubblicati da Fazi.

Nella macchina del commissario Ponzetti viene abbandonato un bambino sordomuto. Intorno a questo mistero si intrecciano la vita caotica del protagonista, una maledetta banda che imperversa su Roma e persino il sospetto di un intrigo internazionale che mette sul cammino di Ponzetti i Servizi Segreti. Il commissario si ritrova a dover gestire una situazione più grande di lui, che rischia di ledere il suo lavoro e la sua pace familiare.

Durante l’estate 570 giudici popolari saranno impegnati nella lettura della terna vincitrice; le loro schede decreteranno il “Supervincitore”.

I giurati sono dislocati non soltanto in Umbria ma anche in altre undici regioni italiane. Tra i lettori è anche presente un gruppo di detenuti nelle carceri di Opera (Milano), Perugia, Terni, Spoleto e Orvieto e un folto gruppo di ragazzi di San Patrignano (Rimini).

I lettori all’estero sono italiani (perlopiù coordinati dall’Arulef) e stranieri, residenti in Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Israele, Lussemburgo, Slovenia, Spagna, Svizzera e Venezuela. Il gruppo più lontano (geograficamente) è quello della base Concordia, in Antartide, costituito da scienziati italiani e francesi del Programma Nazionale Ricerche in Antartide. La manifestazione 2012 è sostenuta dal Comune di Bastia Umbra, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e il Ministeri per i Beni e le Attività Culturali.

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