Marchionne: “Con mercato attuale in Italia una fabbrica di troppo”

TORINO – Se nei prossimi due-tre anni il mercato europeo non cambierà marcia, in Italia ci sarà una fabbrica di troppo per Fiat. Alla presentazione della 500L, alle Ogr di Torino, teatro delle mostre di Italia 150, Sergio Marchionne non usa mezzi termini sui rischi per gli stabilimenti italiani del Lingotto. Una strada, comunque, c’è per evitare questo pericolo: “indirizzare la capacità produttiva verso l’America, ma ci vuole anche tranquillità negli stabilimenti italiani”. L’amministratore delegato della Fiat conferma per ora gli investimenti in Italia, anche se dipenderà dal mercato: “quando avremo qualcosa da dire su Mirafiori la diremo”.

In Serbia produzione della 500L
Intanto lo stabilimento torinese ha perso la nuova 500L, prodotta in Serbia: “Non abbiamo risparmiato in costi di struttura, ma abbiamo avuto i finanziamenti Bei e gli incentivi fiscali del governo serbo che ci hanno facilitato. Valeva la pena farla lì dal punto di vista economico”. “Il problema – aggiunge Marchionne – non è solo quello dei volumi, ma anche la guerra al ribasso dei prezzi. Va bene per i clienti, ma non per i produttori. Sarebbe così un fallimento fare una nuova Punto”.

Fiat al 61,8% di Chrysler
E’ anche la giornata in cui il Lingotto ha annunciato l’aumento della quota in Chrysler al 61,8% con l’acquisizione del 3% della casa Usa dal fondo Veba: “rileveremo la quota restante al momento giusto, quando si creeranno le condizioni. Difficilmente entro quest’anno, ma il 2016 (anno di scadenza previsto dal contratto originale con Veba, ndr) probabilmente è un po’ tardi. Con Veba continuiamo a parlare”. Marchionne conferma anche il target di utile operativo 2012 di Chrysler, pari a 3 miliardi di dollari.

“A Pomigliano nessuna discriminazione”
L’ad della Fiat torna poi sulla questione Pomigliano: “nessuna discriminazione”, dice e annuncia il deposito del ricorso contro la sentenza del Tribunale di Roma che costringe il Lingotto ad assumere 145 lavoratori iscritti alla Fiom.
“Anche il segretario della Uil Angeletti – dice Marchionne – ha chiesto che sia assunta una percentuale di suoi iscritti in proporzione. Non finiremmo mai se facessimo questi calcoli”.

Sberbank? “Problemi tecnici”
Infine sulla Russia, Marchionne ammette il ritardo nella formalizzazione dell’accordo con Sberbank per produrre auto nel Paese, prevista entro la prima metà del 2012, ma minimizza: “E’ un problema tecnico più che di sostanza, speriamo di concludere entro l’anno”. Durante la presentazione della 500L Marchionne ricorda anche l’imprenditore Sergio Pininfarina: “la Ferrari senza di lui non sarebbe la Ferrari”.

Condividi: