Grazie Azzurri, siete stati grandi

CARACAS – Interpellati a freddo, e nonostante la pesante sconfitta contro la Spagna i membri della nostra collettività escludendo la finale hanno elogiato la prestazione della nazionale Azzurra durante l’Europeo 2012.

“L’Italia ha giocato un ottimo europeo che non può cancellarsi con la finale di Kiev. Da quando Prandelli ha preso le redini della squadra dall’agosto 2010 ed ha saputo trasformare la squadra con un mix di esperienza e gioventù, gli azzurri hanno avuto uno stile di gioco ordinato e pulito, che mai avevo visto in 22 anni che seguo il calcio, dal 1990. Prandelli ha cambiato la filosofia, forse facendo leva anche sull’eredità di Lippi, quello del tecnico bresciano è un progetto che deve continuare almeno fino al mondiale di Brasile nel 2014 e poi si deve iniziare a pensare nei successori dei vari Buffon e Pirlo, le principali stelle di questa nazionale, sperando che arrivino al top nel torneo iridato tra due anni” spiega Antonino Cittadino, giornalista sportivo del telegiornale di Venevisión.

Continua Tony Cittadino: “Come di consueto, l’Italia ha iniziato con un ritmo basso ma poi ha iniziato a giocare meglio gara dopo gara. Il match d’esordio, l’1-1 contro la Spagna è stato bello. Ma le migliori gare degli azzurri sono state quelle contro l’Inghilterra dove l’Italia ha avuto il 64% di possesso palla ed ha realizzato ben 1003 passaggi e 20 tiri in porta. Contro la Germania, Prandelli ha mandato in campo una squadra ordinata che ha saputo pressare i tedeschi. Penso che bisogna essere orgogliosi di questa squadra ha dato il meglio di sè, se i prossimi innesti che entreranno a far parte del giro della nazionale si adatteranno questa squadra ci darà grandi soddisfazioni. Prandelli deve convincere i top team ad adattarsi allo stile della Juve dove c’è un gran numero di giocatori italiani”.

La giornalista Tiziana Vagnozzi ci dice: “La nazionale ha giocato un ottimo Europeo, abbiamo degli ottimi giocatori. Nel caso dei giocatori giovani è necessario che aquisiscano più esperienza e si lascino dietro le paure per prepararsi al meglio alla viglia delle grandi occasioni. In Italia ci sono grandi campioni vedi i vari Verratti, Insigne, Destro ed Immobile. I campioni ci sono e ci saranno, non per niente abbiamo vinto quattro mondiali”.

Nelle vicinanze della nostra redazione, sulla Andrés Bello parliamo con Giovanni Faggioni, assiduo lettore delle pagine sportive del giornale, che è un po’ deluso per la sconfitta contro le ‘furie rosse’ ci dice: “Sono abbastanza deluso per il ko di domenica. Prandelli ha sbagliato tutto deve essere mandato via dalla nazionale. Per le qualificazione ci deve essere un altro commissario tecnico”.

Passeggiando per Sabana Grande, nel Gran Café incontriamo José Vicente Ignoto, intenditore di calcio, lui lavora con il club più titolato del Venezuela, il Caracas Fútbol Club. Tra un sorso di caffè e un cornetto caldo ci dice: “Se togliamo la finale, la nazionale che Prandelli ha portato all’Europeo ha fatto bella figura. Il commissario tecnico azzurro ha saputo cambiare lo stile di gioco e l’attitudine della squadra. Anche se ci sono giocatori giovani nella rosa, questi hanno dimostrato una grande maturità al momento di scendere in campo”. Ha poi aggiunto: “Ci sono state molte mosse azzeccate che hanno dato i loro frutti, ma nella finale ci sono stati degli errori che hanno condizionato la partita fin dai primi minuti”.

Sempre a Sabana Grande incontriamo Italo Di Prisco “E’ stata un’Italia solida, che è andata crescendo poco a poco fino ad arrivare alla tanto attesa finale. Ma nella gara decisiva ci sono stati dei black-out difensivi che non puoi commetere soprattutto in un match decisivo.”

Andando verso la zona est di Caracas, nel caffé Vomero della Carlota, scambiamo pareri con Carmine Guerra. “Abbiamo perso ma non fa niente, bisogna sempre sostenere la nostra squadra. L’errore in finale è stato quello di far giocare Chiellini in una difesa a 4, lui da un po’ di tempo sta giocando con la difesa a 3, con la Juve scudettata ha sempre giocato così. Gli errori fanno parte del gioco, speriamo tra due anni di esultare per la vittoria nel mondiale in Brasile”, ha dichiarato l’italovenezuelano.

Nel Civ di Caracas, incontriamo Antonio D’Antuono, allenatore del Napoli categoria Master, “Prima della partita contro la Spagna c’era molta fiducia e c’era l’illusione di vincere la coppa. Ma in finale si è visto che l’Italia non aveva forze e alcuni giocatori non erano all’altezza. Siamo stati sfortunati. La lesione di Thiago Motta poi ci ha lasciati addirittura in 10 e ha cambiato anche le idee che aveva Prandelli per gli ultimi minuti della ripresa, quando la gara era ancora sul 2-0. Il 4-0 finale non ci voleva, nessuno se lo aspettava, tutti immaginavano che sarebbe stata una gara combattuta ed al massimo sarebbe finita 1-0 o 2-1. Ma questa nazionale ci ha dimostrato che il materiale umano c’è e che possiamo fare bene nelle prossime competizioni”.

Pietro Caschetta, presidente del Civ di Caracas confessa: “Prima del torneo, non c’era tanta illusione con questa nazionale, poi gara dopo gara ha iniziato ad entusiasmarci e i giocatori hanno mostrato tanta voglia di far bene. Poi nella finale contro la Spagna è arriva la grande delusione. Secondo il mio punto di vista, Prandelli ha sbagliato inserendo giocatori che erano stanchi e che già avevano dato il meglio di sè nelle gare precedenti. Questa nazionale ha un grande futuro, i giocatori hanno mostrato che hanno le qualità necesserie per raggiungere grandi obbiettivi. Ma credo che questo futuro debba giocarsi senza Prandelli, i suoi errori hanno compromesso la finale, in Italia ci sono ottimi allenatori. Un sostituto? Fabio Capello sarebbe l’ideale.”

In pieno ritiro con il Deportivo Petare, abbiamo contattato telefonicamente uno dei suoi capitani, Alain Giroletti. “La nazionale – ha esordito il giocatore – mi ha sorpreso molto, ha giocato un ottimo europeo. L’Italia ha cambiato mentalità ed ha voltato pagina lasciando alle sue spalle il solito catenaccio e giocando le partite con tanto possesso palla. Nella gara d’esordio contro la Spagna, gli azzurri hanno combattuto per tutti i 90’ contro la migliore nazionale di calcio del momento. La finale raggiunta dagli azzurri è stata ben meritata. Peccato che in finale si è vista una nazionale un po’ stanca, mentre la Spagna è arrivata con un livello fisico migliore, anche se non bisogna dimenticarsi dei cambi obbligati che ha dovuto fare Prandelli: vedi la lesione di Chiellini e poi l’infortunio di Thiago Motta che ha addirittura lasciato la squadra in 10. Ma l’Italia è pronta per grandi cose”.

Il vicepresidente di FedeCiv, Domenico Alesi: “La prestazione dell’Italia all’europeo si riassume in una sola parola: Spettacolare! Questi ragazzi ci hanno fatto vibrare gara dopo gara e ci hanno fatto sentire fieri di essere italiani e di indossare la maglia azzurra. Peccato che in finale ci siano state 3 o 4 situazioni che hanno condizionato la gara: le lesioni di Chiellini e Thiago Motta. Il 4-0 finale, diciamo che è un risultato falso, l’incontro in altre circostanze sarebbe finito al massimo 1-0 o 2-1. Poi, la Spagna è riuscita a battere l’Italia solo dopo 92 anni, prima o poi doveva succedere. Adesso noi tifosi aspettiamo il 2013, nella Conderation Cup per cercare la nostra rivincita”. In conclusione Alesi si sofferma sul tecnico degli Azzurri: “Il merito di Prandelli è stato quello di aver portato giocatori come Diamanti e Balotelli, il primo quando è stato mandato in campo ha dimostrato di essere un giocatore da tenere in considerazione e con il secondo ha avuto la fiducia di portarlo e di saperlo gestire e questa fiducia è stata ripagata prima nella gara contro l’Irlanda e poi in quella con la Germania”.

Il presidente del Catania Fan Club di Caracas, Francesco Sanfilippo ci spiega: “Con il ritmo mostrato contro la Germania ci siamo illusi e speravamo nella vittoria finale. Ma in finale, l’Italia non è arrivata in condizioni ottimali, Prandelli doveva imbottire il centrocampo per contrastare gli attacchi spagnoli. Per controllare il gioco contro la Spagna dovevano cercare di avere il possesso palla così com’era successo nella gara d’esordio dove abbiamo rischiato addirittura di vincere, ma nella finale non è stato così ed abbiamo visto com’è andata a finire”.

Infine abbiamo interpellato il noto giornalista Franco Pascuzzo, soddisfatto a metà dell’europeo della Nazionale: “L’Italia – confessa – è stata una nazionale che ha saputo giocare bene e migliorare ogni volta che scendeva in campo. Ma nella finale ha mostrato troppa improvvisazione e schemi errati, basti pensare che nella gara inaugurale contro la Spagna adottando il 3-5-2 si è disattivato lo stile di gioco delle furie rosse. In finale Chiellini, non essendo al 100%, non doveva partire titolare, poteva entrare a risultato già aquisito o a pochi minuti dal termine. Poi c’è stata anche la lesione di Thiago Motta, giocare in 10 contro la Spagna, con due reti contro ed un giorno in meno di riposo pesa abbastanza. Bisogna elogiare Del Bosque perché è stato coerente al suo schema tattico ed è stato ripagato con la vittoria finale, mentre Prandelli ha voluto cambiare e ne ha subito le conseguenze. Anche se bisogna dire che da quando Villar è nell’Uefa la Spagna è stata un po’ aiutata dalle decisioni arbitrali in alcune partite del torneo”.

L’Italia però il suo Europeo lo ha comunque vinto: il torneo degli azzurri è stato straordinario. La sconfitta con la Spagna lascia una grande amarezza, era la finale ed è dura perderla così, ma sappiamo che questo gruppo può darci grandi soddisfazioni nel futuro. Forza ragazzi, la storia continua e bisogna scriverla con i colori azzurri.

Fioravante De Simone