Eurogruppo rimanda decisione su Spagna-Grecia

BRUXELLES – All’Eurogruppo di lunedì 9 luglio non ci sarà nessuna firma del piano salva-banche spagnole, ma si dovrà attendere la convocazione di un’altra riunione straordinaria dei ministri delle finanze dell’eurozona nei prossimi giorni. E’ quanto si apprende da fonti comunitarie, che hanno precisato che al momento non è ancora stata fissata una data per il nuovo Eurogruppo, che sarà dedicato, oltre che alla Spagna, alla situazione di Cipro e Grecia. Secondo voci, la data più probabile è quella del 20 luglio prossimo.
La Grecia non riceverà nessun nuovo finanziamento sino a quando il programma di risanamento concordato con la troika non verrà rimesso in carreggiata. E’ quanto hanno indicato le stesse fonti, sottolineando che ‘’non ci saranno esborsi finchè l’Eurogruppo non avrà determinato che il programma è stato rimesso sul binario giusto’’.

Atene: 2 anni in più per risanare
La Grecia ha chiesto ai suoi creditori internazionali due anni in più per risanare i conti pubblici, a causa della profonda recessione in cui si trova il Paese e in cambio dello stretto rispetto del piano di risanamento concordato con l’Europa. Lo ha detto il premier Antonis Samaras parlando al Parlamento, presentando le misure per far recuperare al Paese il tempo perduto sull’applicazione del piano: accelerazione delle privatizzazioni, fusione e chiusura di decine di enti pubblici.

Fmi: l’economia peggiora
L’economia mondiale sta peggiorando e la crisi è diventata negli ultimi mesi “più preoccupante”: dopo il monito lanciato dal presidente della Bce Mario Draghi, è la numero uno del Fmi Christine Lagarde a suonare l’allarme e a chiedere che l’Unione europea faccia “di più”. La Lagarde, in missione a Tokyo, annuncia che le prossime stime del Fondo, che saranno diffuse il 16 luglio, “saranno riviste al ribasso” e saranno certamente più basse di quelle pubblicate solo tre mesi fa. “Non si tratta di un cambio enorme, ma c’è la variazione negativa”, precisa la Lagarde. Il peggioramento non riguarda solo l’Europa, ma è generale, interessa gli Usa e lambisce i mercati emergenti.

Spagna: tassi bonos a 10 anni di nuovo al 7%
Tocca di nuovo la soglia critica del 7% il rendimento dei titoli spagnoli a 10 anni sul mercato secondario. E’ la terza volta nelle ultime tre settimane. Un livello, questo, considerato generalmente insostenibile nel lungo termine.