Il processo inizia tra le proteste: presidio davanti al tribunale

TORINO – Si è concluso, al termine della prima udienza preliminare per i 46 No Tav imputati per gli scontri della scorsa estate in Val di Susa, il presidio di manifestanti che per quattro ore ha bloccato la strada di fronte all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Torino. Diversi i problemi alla circolazione della zona provocati dai militanti che avevano anche occupato i binari e un tratto di corso Vittorio Emanuele II, all’angolo con il Tribunale.

L’udienza al tribunale di Torino, che vede imputati gli attivisti No Tav, accusati di violenza e lesione a pubblico ufficiale e danneggiamento per gli episodi della scorsa estate al cantiere di Chiomonte (Torino), si è svolto a porte chiuse ed è iniziata poco dopo le nove.

Oltre cinquanta tra poliziotti, finanzieri e carabinieri, hanno chiesto di costituirsi parte civile. Stessa richiesta da parte di Ltf, società responsabile della parte comune italo-francese del futuro collegamento Torino-Lione, e dai curatori fallimentari della Italcoge, azienda che aveva effettuato dei lavori per la realizzare delle recinzioni intorno all’area di cantiere. Il giudice, Edmondo Pio, ha invece respinto, o ritenuto sanate entro le prossime udienze, le eccezioni su alcune irregolarità nella notifica degli atti sollevate dal Legal Team No Tav in apertura. Il procedimento riprenderà martedì prossimo. A quanto si apprende probabilmente quasi nessuno degli imputati chiederà di essere giudicato con il rito abbreviato o di patteggiare la pena.

Mentre era in corso l’udienza fuori dal Palazzo di Giustizia andava in scena la protesta, scandita da slogan come ‘’Via le truppe dalla Val Susa’’ e ‘’Libertà”. Per una mezz’ora alcuni No Tav hanno anche battuto con chiavi e altri oggetti contro le cancellate del Tribunale. Diversi gli striscioni appesi sulla via con scritte come ‘’Torino e cintura, No Tav, sarà dura’’ e ‘’Terrorista è lo Stato’’.

La manifestazione si è sciolta poco prima delle 13,30: i militanti hanno smontato i banchetti, raccolto striscioni e bandiere e si sono allontanati, alcuni a piedi, altri con i bus che li avevano portati questa mattina dalla Valle. Mentre i tre No Tav ancora in carcere venivano portati via dal retro del Tribunale – riferisce la Questura – un piccolo gruppo di militanti ha tentato di avvicinarsi alle camionette e mentre le forze dell’ordine li teneva lontani un poliziotto si è contuso leggermente a un polso. Al termine del presidio la Polizia ha identificato e notificato un foglio di via a una ragazza appartenente all’area anarchica per vecchi episodi legati all’attività del centro sociale che frequenta.

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