Usa, Obama: “Basta regali ai più ricchi”

WASHINGTON – Basta regali ai più ricchi: le agevolazioni fiscali per i più benestanti, “quelli come me”, devono finire. Sì invece alla proroga degli sgravi fiscali per le famiglie e i piccoli imprenditori che guadagnano meno di 250.000 dollari l’anno. E’ la sfida lanciata dal presidente americano, Barack Obama, al Congresso e ai repubblicani accusati di fare ostruzionismo su tutti i provvedimenti dell’amministrazione tesi a rilanciare l’economia e l’occupazione. “Non è la mancanza di piani che ostacola la ripresa, ma lo stallo politico a Washington”, ha denunciato davanti agli americani rilasciando una dichiarazione a sorpresa dalla East Room della Casa Bianca. “E non si può tenere l’America ostaggio” del dibattito e dello scontro politico, ammonisce il presidente, che sprona il Congresso ad agire subito. “Perché il 98% degli americani – spiega – adesso vogliono semplicemente sapere se le loro tasse il prossimo anno aumenteranno”. Perché è questo che succederà se il Congresso non farà il suo dovere. Parole dure, con cui Obama rilancia la sua visione di equità e la sua proposta di un nuovo codice fiscale che faccia pagare di più i più ricchi e rafforzi invece quella ‘middle class’ che deve trasformarsi nel motore della ripresa.

“La nostra priorità – ha ribadito il presidente – è ricostruire l’economia americana, rimettere la gente al lavoro e ridare sicurezza alle famiglie e ai piccoli imprenditori colpiti duramente dalla crisi”. In quest’ottica va vista la richiesta di prorogare per un anno gli sgravi alle famiglie sotto i 250.000 dollari l’anno, quelli varati dal predecessore George W. Bush. E perché non si generino equivoci, il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha sottolineato come – a proposito di era-Bush – il presidente Obama “non firmerà mai” una proroga di quelle misure che prevedono agevolazioni per i redditi più alti, come chiedono molti repubblicani. Anzi, Obama è determinato ad andare avanti sul fronte della cosiddetta ‘Buffet Rule’: far pagare almeno il 30% di tasse ai Paperoni che guadagnano più di un milione di dollari l’anno.
Sulla riforma fiscale – ha sottolineato Obama – le differenze con i repubblicani e con il loro candidato presidenziale Mitt Romney sono evidenti ed enormi: “Lui vuole conservare i tagli fiscali per chi è al di sopra di un certo reddito. Io li voglio eliminare”. Ma per il presidente, al punto in cui siamo, questa discussione non può bloccare la necessità di agire subito per aiutare chi è più in difficoltà a causa della crisi. Il dibattito – afferma – va rinviato a dopo il voto del 6 novembre, “quando gli americani avranno deciso” il loro futuro.

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