“Un aiuto per la dieta: l’ananas”

ROMA – Volete un frutto dissetante, dolce, saporito, dall’inconfondibile aspetto a pigna con il suo ciuffo di foglie? Ecco a voi l’ananas. Originario dell’America centro-meridionale, l’ananas è una pianta perenne cespugliosa che raggiunge dai 50 ai 100 cm di altezza. Le popolazioni precolombiane lo coltivavano in tutta la fascia tropicale del centro America. Furono gli spagnoli e i portoghesi a diffonderlo nelle zone tropicali dell’Africa e dell’Asia. Oggi la sua produzione mondiale supera i 5 milioni di tonnellate annue ed è coltivato, soprattutto, in Costa D’Avorio, Messico, Brasile, Stati Uniti.

Australia e Asia. Ne esistono di varie specie, la più diffusa è l’ananas Sativus che può arrivare a pesare 5 kg a frutto. Le varietà sul mercato sono: la Queen Victoria, dalla polpa gialla e profumata di dimensioni più ridotte, la Red Spanish, polpa con una punta di acidulo molto profumata e giallo chiaro dalla scorza arancio e la Cayenne, la più grande e pregiata, dolce e sugosa, è usata per essere sciroppata in scatola. L’ananas è ricco di vitamine e ha un alto contenuto di potassio, infatti ne contiene circa il 23 %. Ottimo per la circolazione per i suoi principi attivi che aiutano vene e capillari. Il suo gambo, ridotto in polvere ha un forte effetto diuretico e anticellulite, per questo aiuta nella dieta, inoltre ha un alto potere saziante grazie alla sua polpa leggermente fibrosa. Infine contiene un enzima (bromelia) che aiuta l’assimilazione delle proteine complesse (quelle della carne e del pesce) ed è la sostanza base degli antinfiammatori farmaceutici. Se l’ananas si acquista acerbo ha la scorza verde brillante e per farlo maturare basta lasciarlo a temperatura ambiente; se invece è gialla o arancione l’ananas è maturo e se volete conservarlo basta avvolgerlo nella pellicola trasparente e metterlo in frigorifero, il suo odore non impregnerà gli alimenti e si conserverà per qualche giorno. Non acquistate un ananas dalla scorza marrone perché è troppo maturo, sceglietelo profumato, sodo, con le foglie del ciuffo verde brillante e con la base più matura del resto.

Il dolce di oggi è adatto alla mia cucina salutare perché ho ridotto lo zucchero e sostituito il burro con l’olio extra vergine d’oliva. Questa torta ve la propongo volentieri perché è un piacevole ricordo dell’infanzia, una cara ricetta di famiglia.

Mariella Tallari