Usa: I gay potranno donare sangue

NEW YORK – Un gruppo di 64 legislatori americani guidato dal deputato Mike Quigley e dal senatore John Kerry ha inviato una lettera, attualmente sotto esame, al Department of Health and Human Services in cui si chiede di portare a compimento uno studio che potrebbe condurre all’eliminazione del divieto per gli omosessuali di donare sangue: dagli anni ‘80, a causa della forte incidenza dell’Aids nelle comunità gay, gli omosessuali non possono fare donazioni sanguigne negli Stati Uniti. Nella lettera si esprime la preoccupazione che non modificare la legge attuale sia discriminatorio contro i gay e i bisessuali e impedisca a oltre 50mila uomini sani di donare sangue senza aggiungere nulla alla sicurezza.

“Un eterosessuale che ha rapporti sessuali non protetti con diversi partner ha il diritto di donare sangue, anche se ciò crea un pericolo più grave rispetto a una persona omosessuale monogama” ha detto Quigley alla Cnn. La legge è andata in vigore in un periodo in cui non si sapeva molto dell’Aids, non esisteva un buon test per rilevare l’Hiv e un gran numero di omosessuali era stato colpito da immunodeficienza. Oggi la situazione è cambiata, è possibile rilevare l’Hiv alcuni giorni dopo l’infezione e il divieto è divenuto, secondo diversi politici, anacronistico. Uno studio del Williams Institute dell’University of California (Los Angeles) ha stimato che se i gay che non hanno avuto contatti sessuali negli ultimi 12 mesi potessero fare donazioni sanguigne, più di 53mila uomini potrebbero probabilmente fare più di 89mila donazioni.

Una cifra che sembra piccola ma secondo le banche del sangue potrebbe aiutare enormemente. I recenti blackout causati dal maltempo negli Stati Uniti dell’est e del Midwest, ad esempio, hanno ridotto di molto le donazioni di sangue, che quest’estate erano già basse ed a giugno si erano già ridotte di oltre il 10% nel paese.