AMERICA LATINA

Colombia, Santos accolto con rabbia da abitanti zona scontri con Farc – Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha visitato la sudoccidentale città di Toribio, teatro di scontri tra le truppe governative e ribelli delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia), ed è stato accolto con rabbia dagli abitanti indigeni stanchi delle continue violenze. I leader dell’etnia Nasa, circa 115 membri, hanno chiesto alle truppe del governo e ai ribelli di lasciare la zona, ma Santos ha ribadito in un discorso agli abitanti di Toribio che non ordinerà all’esercito di lasciare la regione. “Il nostro esercito e la nostra polizia – ha affermato Santos – sono qui per proteggervi. Sono qui e rimarranno qui”. A meno di 5 km di distanza un gruppo di 50 ribelli delle Farc ha allestito un blocco stradale per manifestare la determinazione dell’organizzazione di rimanere nella regione. I leader del popolo Nasa hanno invitato i militanti ad andare via e dopo qualche ora il posto di blocco è stato smantellato. “Non li vogliamo qui, né loro né gli altri; la guerra è una soluzione sbagliata”, ha detto James Yatacue, leader dell’Asociación de Cabildos Indígenas del Norte del Cauca. Gli abitanti della regione sono spesso rimasti vittime di attacchi e violenze tra le due parti del conflitto.

Colera, blogger: “A Cuba nessun caso” – “Non esiste alcun caso di colera all’Avana. Nella capitale di Cuba sono stati riportati focolai di diarrea tipici di questi mesi estivi. Una fonte del ministero della Salute pubblica me lo ha confermatoi”. A scriverlo è il ‘blogger’ Yohandry Fontana che aggiorna sulla situazione del colera nell’isola in assenza di pronunciamenti ufficiali, dopo quello emesso il 2 luglio in cui il dicastero riferiva della comparsa del ‘vibrio cholerae’ nell’area di Manzanillo (sud-est) con 3 vittime e 53 casi. Smentendo informazioni diffuse da media internazionali e siti anticastristi di Miami, Fontana aggiunge: “Quello che invece è vero è che il sistema sanitario di Cuba è attivato e in azione. E tutti gli ospedali hanno i mezzi necessari per fare fronte a qualsiasi situazione. Come ho detto a un importante corrispondente all’Avana: a Cuba prima nei luoghi arrivano i medici, dopo la stampa. E credo sia molto meglio”. Tuttavia, proprio sulla base della nota ufficiale, che in attacco riferiva, in alcuni territori, “dell’incremento delle infermità diarroiche acute” e dell’assistenza offerta a un migliaio di pazienti, l’Organizzazione panamericana della sanità (Ops) ha lanciato un’allerta epidemiologica.

Brasile, scandalo corruzione, destituito senatore – Conosciuto per essere un paladino della lotta alla corruzione, il senatore dell’opposizione Demóstenes Torres è stato destituito con l’accusa di collusioni con l’imprenditore Carlos Augusto Ramos, meglio conosciuto come Carlinhos Cachoeira, ‘boss’ di un’organizzazione criminale dedita al gioco d’azzardo illegale e al riciclaggio, protagonista di uno scandalo che coinvolge una serie di politici, poliziotti e uomini d’affari. Con 56 voti favorevoli, 19 contrari e cinque astensioni, il Senato ha espulso Torres, fino a marzo esponente di spicco del partito ‘Dem’ e poi costretto a lasciare lo schieramento, che diventa così il secondo membro della ‘camera alta’ ad essere rimosso in 188 anni: prima di lui era toccato solo a Luis Estevao, espulso nel 2000 per malversazione di fondi. Secondo le intercettazioni, Torres ha ricevuto tangenti milionarie da Cachoeira, uno dei più noti ‘boss’ del ‘jogo do bicho’, una popolare lotteria clandestina che ogni anno muove in Brasile milioni di dollari, arrestato a febbraio. Secondo gli inquirenti avrebbe allestito una rete di corruzione infiltrata in diverse amministrazioni regionali per ottenere contratti a favore di aziende a lui collegate che è arrivata a coinvolgere politici di tutti i partiti.

Paraguay, accolto secondo ricorso legali di Lugo – La camera costituzionale della Corte Suprema del Paraguay ha accolto il ricorso di incostituzionalità presentato una settimana fa dagli avvocati di Fernando Lugo contro la risoluzione del Senato che il 22 giugno lo ha rimosso dalla presidenza della Repubblica. Lo ha riferito il presidente della Corte, Víctor Núñez, aggiungendo che, come prevede la prassi, il dossier è stato inoltrato al procuratore generale dello Stato, Javier Diaz Verón, che ha 18 giorni di tempo per pronunciarsi. Sarà il procuratore a decidere se procedere o meno verso l’annullamento del processo di ‘impeachment’, riferisce il quotidiano ‘Ultima Hora’. La sua risposta sarà quindi inviata al Senato che, a sua volta, avrà 18 giorni per esprimersi in merito: solo in seguito la camera costituzionale dell’alto tribunale potrà, entro altri 30 giorni, emettere un verdetto. Secondo i legali del presidente deposto, il processo di ‘impeachment’ è stato segnato da irregolarità: dal tempo ‘record’, appena 24 ore, della durata del dibattimento, che non ha permesso a Lugo di preparare adeguatamente la sua difesa, alla genericità delle accuse avanzate a suo carico (cattiva gestione di una disputa territoriale degenerata in gravi violenze). Si tratta del 2º ricorso per incostituzionalità presentato dai legali di Lugo: il 1º, contro il regolamento del processo politico, è stato respinto. Gli stessi legali hanno già annunciato che se questa azione fallirà si rivolgeranno alla Corte interamericana dei diritti umani. Nel frattempo, il capo della diplomazia brasiliana, Antonio Patriota, è tornato a difendere la sospensione del Paraguay dal Mercosur e il concomitante ingresso del Venezuela: una misura che “implica un messaggio chiaro contro le avventure antidemocratiche”. Sull’ingresso del Venezuela nel blocco, ostacolato finora proprio dal Congresso paraguayano e che sarà formalizzato il 31 luglio a Rio de Janeiro, Patriota ne ha sottolineato “l’interesse strategico”.

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