Fitch: “Impegno del governo Ok” , ma giudizio negative

NEW YORK – Fitch conferma la propria valutazione sull’Italia anche in seguito al ”dimostrato impegno del governo a ridurre il deficit e il debito”. L’agenzia ribadisce così il rating A- con outlook negativo, che riflette fra l’altro ”l’incertezza politica nel medio-termine, soprattutto rispetto al proseguimento e completamento delle riforme strutturali necessarie per rafforzare la competitività e il potenziale di crescita dell’economia”.

L’agenzia prevede per l’Italia una contrazione dell’1,9% del pil nel 2012, seguita da una ”stagnazione nel 2013 e da una crescita dell’1% nel 2014”. Nel confermare il rating dell’Italia, Fitch, in una nota spiega che ha ”cercato di guardare al di là delle attuali condizioni economiche e finanziarie e tenere in considerazione le recenti riforme strutturali” che rafforzeranno il potenziale di crescita. Poi precisa che la ratifica del Fiscal Compact va nella giusta direzione.

L’agenzia di rating riconosce che la recente riforma del mercato del lavoro e le altre misure rendono l’economia italiana più flessibile: ”se attuate efficacemente e completate da ulteriori riforme strutturali, le prospettive di crescita e di occupazione di medio-termine dell’economia italiana aumenteranno”.

”La riforma delle pensioni – mette in evidenza Fitch – ha ulteriormente rafforzato la sostenibilità del sistema pensionistico e i conti pubblici nel medio-lungo termine”. Le misure fiscali dell’ultimo anno, ”la più recente annunciata all’inizio di luglio e non ancora approvata dal parlamento, pari al 5% del pil dovrebbero essere sufficienti e ridurre il deficit sotto il 3% quest’anno e a mettere il debito su una traiettoria al ribasso dal 2013”.

Sull’outlook negativo pesa un eventuale peggioramento delle condizioni di finanziamento per shock interni o esterni. ”Questi ultimi includerebbero il fallimento a livello europeo di assumere misure tempestive per assicurare la stabilità del mercato dei bond europeo e onorare gli impegni presi il 28-29 giugno scorso e negli altri vertici, così come il potenziale contagio da altri Paesi, quali la Grecia.

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