Killer mascherato fa strage alla prima di ‘Batman’: 12 morti

WASHINGTON – E’ di 12 morti e una quarantina di feriti il drammatico bilancio di una sparatoria avvenuta poco dopo la mezzanotte nella sala 9 del cinema multisala del centro commerciale Town Center di Aurora, un sobborgo di Denver, in Colorado, dove si proiettava la prima del nuovo episodio della saga di Batman, ‘The Dark Knight Rises’.

Dodici le vittime, 59 i feriti, con un’età compresa fra i 3 mesi e i 45 anni. Al Medical Center di Aurora sarebbero state ricoverate 12 persone, di cui tre curate per esposizione a sostanze chimiche, ovvero al gas lacrimogeno usato dal killer. Fra i feriti anche un bambino di sei anni. Tra le vittime ci sarebbero anche dei bambini.

Per la strage è stato arrestato un giovane di 24 anni. Si chiama James Holmes ed è sotto la custodia della polizia.
‘Joker’, così come è già stato battezzato dai media James Holmes, sembrava un ragazzo normale: fedina penale pulita eccetto una multa, studente di medicina. Invece si è rivelato una “mente squilibrata” – come lo ha descritto il governatore del Colorado, John Hickenlooper. Secondo indiscrezioni, Holmes si era colorato i capelli di rosso, come Joker, e avrebbe detto: “sono Joker” entrando nella sala proprio mentre il suo personaggio sarebbe comparso sul grande schermo poco dopo.

Nato il 13 dicembre 1987 risiedeva ad Aurora. Holmes ha compiuto gli studi liceali a San Diego, dove ancora vive la madre Arlene Holmes, e poi si è trasferito in Colorado per un programma di dottorato di ricerca in neuroscienza lo scorso giugno, programma poi abbandonato il mese scorso: l’8 maggio avrebbe dovuto presentare uno ricerca per il corso di psichiatria e disordini neurologici che frequentava.

Solitario secondo alcuni (“Non rispondeva neanche al ciao” riferiscono alcuni vicini), si è descritto lo scorso anno – quando cercava un appartamento ad Aurora – una persona “tranquilla, calma e rilassata”.

Un testimone ha raccontato che all’esplodere dei primi colpi, il pubblico ha pensato che si trattasse di un effetto sonoro del film. Secondo le testimonianze il killer era vestito di nero, alla maniera degli agenti delle unità Swat della polizia Usa. Il giovane indossava sul volto una maschera protettiva o, secondo alcuni testimoni, una maschera antigas. La polizia ha riferito che il killer ha fatto uso di almeno un fucile d’assalto e due pistole. Stando ai testimoni, il giovane ha prima fatto esplodere alcune cartucce di gas lacrimogeno e poi ha iniziato ad aprire il fuoco indiscriminatamente sugli spettatori. Per la polizia, Holmes avrebbe agito da solo.

Il 24enne è stato poi arrestato dagli agenti nel parcheggio del centro commerciale dove si trova il cinema, mentre cercava di fuggire. Durante l’interrogatorio ha affermato di essere in possesso di esplosivi all’interno della sua abitazione. Gli agenti hanno quindi circondato il condominio dove abita, facendo evacuare l’area in via precauzionale.

L’Fbi, che sta investigando sull’accaduto insieme alla polizia locale, finora ha escluso qualsiasi legame di matrice terroristica.

Per il timore di gesti emulativi e in forma precauzionale il Dipartimento di polizia di New York ha annunciato che invierà degli agenti a presidiare i cinema dove si proietta l’ultimo episodio della saga di Batman.

“Michelle ed io siamo scioccati e rattristati dall’orribile e tragica sparatoria avvenuta in Colorado” sono state le parole del presidente Usa Barack Obama riportate in un comunicato della Casa Bianca. Poi, parlando da Fort Meyers, in Florida, dove si trovava per la sua campagna elettorale che ha deciso di interrompere per fare ritorno alla Casa Bianca, ha detto: ‘’Potremmo anche non capire mai cosa porti qualcuno a terrorizzare altre persone in questo modo’’. Il presidente ha promesso che la sua amministrazione ‘’farà tutti i passi necessari per sostenere la gente del Colorado’’.

I media Usa fanno notare che la strage è avvenuta a poco meno di 20 miglia dalla Columbine High School, il liceo che il 20 aprile del 1999 fu teatro di un altro massacro nel quale morirono 13 persone (12 studenti e un insegnante).

Responsabili di quella sparatoria furono due studenti della scuola, Eric Harris e Dylan Klebold, che morirono suicidi dopo l’arrivo della polizia. La sparatoria ad Aurora è ritenuta la più grave dopo quella avvenuta nel 2007 al campus della Virginia Tech, nella quale morirono 32 persone, oltre all’autore, Seung-Hui Cho.

L’unico dopo la strage ad aver affrontato la questione del controllo delle armi da fuoco è stato il sindaco di New York, Michael Bloomberg, che sollecita Obama e Mitt Romney a esprimersi sulla materia e critica entrambi, il presidente e il suo sfidante a novembre, per non averlo ancora fatto. ‘’E’ arrivato il momento che le sue persone che vogliono essere presidente degli Stati Uniti si alzino e ci dicano cosa faranno, perché c’è un problema in tutto il paese’’, ha affermato in una intervista a WOR News Talk Radio 710. ‘’Ci sono così tanti assassini eseguiti con armi da fuoco ogni giorno, deve finire’’, ha detto il sindaco di New York.

“Troppo triste il momento per commentare” ha scritto su Twitter il regista Usa Michael Moore, autore, fra l’altro, del documentario ‘Bowling for Columbine’ (‘Bowling a Columbine’) del 2002, premio Oscar nel 2003, che affrontava il tema dell’uso delle armi negli States e, in particolare, raccontava il massacro alla Columbine High School.

In seguito alla strage di Denver, la premiere parigina di ‘The Dark Knight Rises’, prevista per ieri sera, è stata cancellata, così come le interviste e gli interventi tv previsti in Francia per il lancio del film.

Testimoni: “Il killer
sembrava una ‘Testa di cuoio’”
NEW YORK ‘Abbiamo sentito degli spari e un’esplosione, ma credevamo fosse il film, quando abbiamo visto che molte persone si alzavano e scappavano ci siamo alzati anche noi’’: cosí un testimone alla tv Usa 9news che ha seguito in diretta le evoluzioni della sparatoria di Denver. Il killer ha aperto il fuoco, e forse fatto esplodere un ordigno, nel cinema Aurora, durante la proiezione di mezzanotte di ‘Dark night Rises’, ultimo capitolo della saga di Batman.

Altri testimoni, poi, assicurano che il killer ‘’sembrava un componente degli Swat’’, il reparto speciale della polizia Special Weapons and tactics.

Secondo le ricostruzioni della polizia Holmes era vestito ‘’tutto di nero, con l’elmetto, il giubotto anti-proiettili, una maschera anti-gas e guanti.

 

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