Briquet: “Esperamos respuesta de 18 denuncias”

Pubblicato il 23 luglio 2012 da redazione

CARACAS- El jefe de campaña del Comando Venezuela, Armando Briquet, anunció que este lunes acudirán nuevamente al Consejo Nacional Electoral para consignar 4 nuevas denuncias sobre violaciones al Reglamento Electoral que ha incurrido el Comando Carabobo y su candidato. “Con estas 4 ya serían 18 denuncias que parecen invisibles a los ojos de los rectores del ente electoral del país. Nada más este domingo, el candidato-presidente volvió a someter a los venezolanos a una cadena. Desde el primero de julio hasta hoy ha hecho 13 cadenas, que suman 21 horas y 22 minutos. Casi un día entero, cercenándole a los venezolanos su libertad de estar informado y ver lo que deseen ver, sometiéndolo a un discurso violento y retrogrado”.

Briquet aseguró que las cadenas de radio y televisión no están contempladas en la Constitución de Venezuela y lamentó que para el otro candidato las leyes y el acuerdo suscrito ante el ente comicial sea letra muerta. “Hoy nuestro pueblo sabe cuánto vale la palabra de algunos y cuánto para el CNE cumplir lo que está en ese acuerdo. Pedimos que así como pusieron todo su empeño para que ambos candidatos firmaran el acuerdo, ahora esperamos que hagan lo mismo para dar respuesta oportuna y eficiente a cada una de las denuncias que hemos presentado hasta el momento. El otro candidato hace cadenas porque sabe que está perdiendo. Quien abusa del poder es porque tiene miedo y este Gobierno tiene miedo. Hace unas semanas dijeron que no iban hacer campaña porque no era necesario, y han tenido no sólo que salir a la calle, sino someter a nuestro pueblo a las cadenas”.

Detalló que las nuevas denuncias que formularán este lunes son por: la propaganda electoral ubicada en la Plaza Diego Ibarra que no tiene RIF y por ser este un espacio dedicado a la recreación de niños, impidiendo el libre tránsito de las personas y por ser un bien público. Una valla ubicada en la autopista Francisco Fajardo de Caracas, con niños y sin RIF, ambas acciones violan el art. 75 y el art. 204 del Reglamento. “En tercer lugar denunciaremos la existencia de logos del Comando Carabobo en las oficinas del Seniat, ubicadas en Mata de Coco, que ya hemos solicitado sean retirados y que violan el art. 76 de la Ley y los art. 221 y 222 del Reglamento. Así como el uso de encuestadoras no inscritas en el CNE, acción que viola el art. 217 de la Ley y 220 del Reglamento”.

Briquet recordó que a 76 días para las elecciones presidenciales el candidato Capriles Radonski, ha visitado 15 estados de Venezuela desde el inicio formal de la campaña electoral, el pasado 1 de julio. “Estamos recorriendo el país, para conocer las necesidades de nuestro pueblo. Tenemos un candidato que está comprometido con el futuro y el progreso. Mientras Capriles se preocupa por hablarle a los venezolanos mirándolos a la cara, el otro candidato pasa horas encadenado en una pantalla y reciclando promesas que no cumplió en 14 años. Las calles de Venezuela ya no pertenecen al miedo y la intimidación, ahora pertenecen a la esperanza, a la alegría y al progreso. En cada pueblo, en cada casa que ha visitado nuestro candidato ha quedado demostrado que este pueblo despertó, su voluntad de cambio es evidente”.

Instan al CNE hacer cumplir las normativas
CARACAS- Briquet hizo un llamado a los rectores y representantes del máximo ente electoral del país a que hagan cumplir al otro candidato, las normativas impuestas por ellos mismos. “Sabemos que algunas de nuestras denuncias han sido acogidas como recomendaciones, y que incluso el Comando Carabobo han realizado las suyas. Nosotros estamos plenamente orgullosos del trabajo que hemos venido realizando, estamos seguros que estamos haciendo las cosas bien y conforme a lo establecido en la Ley y a la disposición de la voluntad popular que saldrá este 7 de octubre a expresarse con alegría y esperanza de cara al futuro y a la Venezuela del Progreso que se avecina”.

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