Svelata ricostruzione 3D del volto di Simón Bolívar

CARACAS – In occasione del 229esimo anniversario della nascita, il presidente Hugo Chávez ha presentato una ricostruzione 3D del volto del Libertador Simón Bolívar (1783-1830), eroe venezuelano noto per il suo decisivo contributo all’indipendenza della sua patria e di numerosi Paesi latinoamericani (Bolivia, Colombia, Ecuador, Panama e Perù).

– Viva Bolívar! – ha esclamato il capo di Stato durante la cerimonia nel Salone Ayacucho del Palazzo presidenziale di Miraflores -. Bolívar è e sarà un vero gigante della specie umana: è la lotta che non si ferma mai.

Riferendosi poi alla “permanente aggressione alla Storia” da parte di alcuni “intellettuali borghesi” ai quali “non conviene che si conosca la verità”, ha citato una frase dello stesso Bolívar:

– La Storia non sono i fatti del passato. La storia è un immenso ventre che contiene più speranze che eventi passati, e gli avvenimenti futuri devono essere superiori a quelli passati.

La ‘fotografia’ del Libertador è un’opera computerizzata in tre dimensioni ottenuta scannerizzando scientificamente i resti del defunto Bolívar, esumati nel 2010. L’antropologa responsabile dell’equipe di lavoro, Lourdes Pérez ha assicurato che l’immagine svelata dal capo di Stato durante una trasmissione a reti unificate, “coincide completamente” con la vera fisionomia dell’eroe.

– È impressionante – ha commentato Chávez – è come se gli avessero fatto una fotografia. Ora lo vedranno il Venezuela e il mondo.

Bolívar morì
per infezione respiratoria
Durante la ceremonia commemorativa è stato presentato inoltre uno studio sulle vere cause della morte di Simón Bolívar. Secondo il dossier, dell’analisi dei tessuti ossei si evince che il ‘Padre della patria’ decedette per una infezione respiratoria di tipo cronico combinata con alti livelli di arsenico, sostanza contenuta nelle medicine dell’epoca, di cui fece molto uso nei suoi ultimi giorni di vita. Ancora da determinare la presenza di un fungo che produce sintomi simili a quelli della tubercolosi, a causa del quale Bolívar avrebbe sofferto di vesciche sulla pelle e problemi renali, secondo quanto riporta il documento medico elaborato da Yanuacelis Cruz, responsabile della Divisione di Anatomia patologica forense della Coordinazione nazionale di Scienze forensi.

Si è proceduto anche con uno studio genetico per determinare se, come vuole la storia tradizionale, la tubercolosi sia stata la vera causa della morte di Simón Bolívar.

– Le analisi del dottor Tylor, medico inglese, dimostrano che Bolívar non morì né di tubercolosi né di sifilide – ha dichiarato Yanuacelis Cruz.

Il documento sostiene che “le analisi istologiche e radiologiche dimostrano che lo stato di salute” del Libertador “si aggravò di pari passo con l’emergere della depressione”.

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