Obama per il controllo della vendita d’armi

ROMA – Alla luce del massacro di Denver, il presidente Usa Barack Obama ha promesso che “continuerà a lavorare” con il Congresso per lottare contro la violenza causata dalla diffusione smisurata di armi. Parlando a una convention di New Orleans, Obama ha affrontato finalmente la spinosa questione della necessità di regolare l’accesso agli armamenti cinque giorni dopo la strage di Aurora in Colorado, dove un giovane ha ucciso 12 persone in un cinema alla prima dell’ultimo film di Batman.

– Riconosciamo le tradizioni dei proprietari di armi, passate di generazione in generazione. La caccia e il tiro sportivo fanno parte di un patrimonio nazionale che difendiamo e rispettiamo – ha assicurato il presidente -. Ma penso anche che molti proprietari d’armi sarebbero d’accordo sul fatto che gli AK-47 (fucili d’assalto, ndr), siano al loro posto nelle mani dei soldati, non dei criminali. Che sono al loro posto sui campi di battaglia, non nelle vie delle nostre città.

Ogni due giorni il “numero dei giovani che perdiamo a causa della violenza è quasi pari a quello di coloro che sono morti al cinema di Aurora” ha fatto notare Obama. Per questo, il presidente si è detto pronto a lavorare “con i membri di entrambi i partiti, con gruppi religiosi e organizzazioni civiche per arrivare a un consenso sulla riduzione della violenza”. E parlando proprio di giovani e violenza, l’inquilino della Casa Bianca ha constatato: “Dobbiamo anche capire che quando un bambino apre il fuoco su altri bambini, c’è un vuoto nel suo cuore che nessun governo può riempire”.

L’intervento di Obama è stato molto equilibrato, senza eccessi retorici, ma – come hanno notato i media – è stato il più impegnativo che il presidente abbia tenuto finora sul tema delle armi. Michael Moore, il regista di Bowling for Columbine sulla strage nell’omonima scuola, ha commentato entusiasta su Twitter: “Grazie, signor presidente per aver ascoltato il popolo americano e messo un dito nella pozza dei sani di mente. Almeno lei ha detto qualcosa”.