La settimana inizia all’insegna dell’euforia

ROMA – La settimana inizia all’insegna dell’euforia per i mercati europei e per quello italiano in particolare. L’impegno a salvaguardare l’euro più volte ribadito negli ultimi giorni dai grandi partner di Eurolandia oltre che da Mario Draghi in persona, l’attesa fiduciosa per le prossime mosse della Banca Centrale europea oltre che l’ipotesi fatta ventilare di un’apertura tedesca alla possibilità che la Bce acquisti bond hanno dato nuovo fiato alle piazze finanziarie. Una menzione speciale va alla Borsa di Milano, con l’indice Ftse Mib che ha guadagnato il 2,80% facendo segnare il miglior risultato tra le piazze europee.

Nelle ultime quattro sedute, dunque, Piazza Affari è riuscita a recuperare fieno in cascina per 34 miliardi di euro in termini di capitalizzazione. Ma le buone notizie per l’Italia non si fermano alla Borsa. E’ andata bene, infatti, anche l’asta dei titoli di Stato: il Tesoro ha venduto 5,48 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, contro un target massimo di 5,5 miliardi, con il tasso sul decennale in calo sotto il 6% e una buona domanda.

Sulla scadenza a 10 anni il rendimento medio è sceso al 5,96% dal 6,19% di fine giugno e su quella a 5 anni al 5,29% dal 5,84% del mese scorso. Via XX Settembre annuncia quindi che con l’asta termina una tre-giorni di successo per i titoli di Stato italiani nei quali sono stati collocati oltre 18 miliardi tra CTZ, BOT e BTP, arrivando così a completare, in linea con gli obiettivi, circa il 66% del piano di funding 2012. Andamento un po’ più contrastato, invece, per gli spread, con il differenziale tra i Btp italiani e il Bund tedesco che dopo un avvio in calo, sotto la soglia dei 450 punti, èr tornato poi a salire chiudendo una giornata in altalena a quota a 465 punti con un rendimento del 6,03%. Sul fronte europeo, il sentimento sembra di generale ottimismo. La giornata borsistica è stata segnata da rialzi tutti abbondantemente superiori all’1% sia per Londra sia per Parigi sia per Francoforte. Mentre a Madrid il rendimento dei titoli di stato a due anni è sceso per la prima volta dal 19 luglio al di sotto del 2%.

Con gli occhi degli operatori tutti puntati sul summit Bce di giovedì ad alimentare la fiducia è stato ieri il vice portavoce di Angela Merkel. Oltre a ribadire che il suo governo ha ‘’piena fiducia nell’indipendenza d’azione della Bce’’, Georg Streiter ha aggiunto che per il governo tedesco gli acquisti di titoli di Stato dei Paesi in crisi dell’Eurozona da parte della Bce ‘’non sono inammissibili’’ secondo i trattati europei vigenti. Parole, queste, che hanno alimentato ipotesi sul fatto che da parte della Germania sia stato dato un sostanziale ok alla Bce ad acquistare bond dei paesi in difficoltà.

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