LONDRA: Medaglia e record per Phelps

LONDRA – Meno di un’ora sotto il tetto curvo dell’Aquatics Centre londinese per riscrivere la storia dei Giochi: con un oro e un argento Michael Phelps è diventato l’atleta olimpico più medagliato di sempre.

Il primato di Larisa Latynina, capace di vincere 18 medaglie tra il 1956 e il 1964, deve cedere lo scettro degli annali olimpici come atleta più medagliata di sempre. Il presente, e il futuro (almeno prossimo), è del ‘cannibale’ di Baltimora, a cui peraltro restano altre due prove per alzare ancor di più l’asticella dei record olimpici.

Nei 200m l’oro è svanito proprio all’ultima bracciata, sorpreso da un outsider, il sudafricano Chad le Clos (1.52.96), che a sorpresa ha interrotto l’egemonia dell’americano, dominatore della specialità negli ultimi 12 anni. Dopo due ori, ad Atene e Pechino, dunque, ecco l’argento londinese. Staccato solo cinque centesimi da un nuotatore che fino a questa sera contava come miglior risultato un mondiale in vasca corta. Robetta rispetto al bulimico strapotere di Phelps che dopo aver toppato l’esordio nei 400m misti aveva già conquistato un argento nella 4X100m misti. Comandate le prime tre vasche, però, gli è stato fatale il rallentamento negli ultimi 10m. Sul terzo gradino è salito il giapponese Takeshi Matsuda, già bronzo a Pechino.

Ma già sul podio Phelps tradiva una delusione che lasciava presagire il pronto riscatto: puntualmente concretizzato nella finale 4X200m stile libero quando ha trascinato gli Stati Uniti all’oro, davanti alla Francia, replica della doppietta della 4X100m di domenica (terzala Cina). Atene, Pechino e Londra, tre città per comporre un palmares sempre più ineguagliabile per lo statunitense: 15 ori, due argenti e due bronzi.

Se Phelps resta dunque un sinonimo di medaglia, è sempre più sorprendente l’ascesa della 16/enne cinese Ye Shiwen, oro e neo primatista mondiale nei 400m misti, e capace di ripetersi nei 200m misti, stabilendo il nuovo primato olimpico con 2.07.57. Sospettata di doping, in suo soccorso è dovuto intervenire persino il presidente dell’Associazione olimpica britannica, Lord Colin Moynihan, smentendo le illazioni lanciate da un allenatore americano, John Leonard. Nessuna sorpresa nelle semifinali dei 100m stile libero: si qualifica con il miglior tempo il campione del mondo in carica James Magnussen, imitato dal francese Yannick Agnel, già due medaglie a Londra, e dal brasiliano Cesar Cielo, primatista mondiale sulla distanza.