Andreotti ricoverato per accertamenti al Gemelli

Pubblicato il 04 agosto 2012 da redazione

ROMA – Giulio Andreotti è stato ricoverato questa sera al Policlinico Gemelli per una nuova crisi respiratoria, dopo quella da codice rosso dello scorso 3 maggio che aveva fatto temere per la vita del senatore a vita e sette volte premier. Al momento le condizioni sono stabili e appaiono ‘soddisfacenti’. I medici stanno cercando di capire il motivo di questa crisi causata da una aritmia poi regredita spontaneamente.

L’ex leader democristiano è il politico italiano più blasonato: sette volte alla guida del governo, innumerevoli volte ministro, campione delle preferenze nelle liste della Dc. Ma per i suoi nemici è “Belzebù”, circondato da una fama di politico cinico e machiavellico che lui stesso, in fondo, ama coltivare. Giulio Andreotti ha alle spalle più di mezzo secolo di vita pubblica e, più di ogni altro governante, è stato identificato come l’emblema di un potere che nasce e si alimenta nelle zone d’ombra.

Tanti i dubbi e i sospetti che hanno accompagnato la sua vicenda politica: il più infamante, quello di essere sceso a patti con la mafia. Per qualcuno bastava già la lunga amicizia con Salvo Lima, suo luogotenente in Sicilia, morto ammazzato nel 1992 a ridosso delle elezioni politiche che sancirono il crollo della Dc, per considerare Andreotti come un politico disposto al compromesso con Cosa Nostra. Poi arrivò Buscetta a raccontare la storia del bacio a Totò Riina. I colpevolisti erano di gran lunga più numerosi. Ma Andreotti sfidò i giudici andando a tutte le udienze del processo che lo vedeva imputato, la testa china sui suoi appunti, contestando l’accusa fino alla sentenza definitiva di assoluzione. Andreotti è nato a Roma il 14 gennaio 1919. “Quell’anno sono nati il Ppi di Sturzo, il fascismo e io. Di tutti e tre sono rimasto solo io”, si gloriava ultimamente.

Da giovane, era un ragazzo religioso, studioso, molto serio, la schiena già lievemente incurvata e le idee chiare sul suo futuro. Unici divertimenti le partite della Roma (al vecchio stadio di Testaccio) e le corse dei cavalli all’ippodromo delle Capannelle. Si dice che fu il Papa in persona, Pio XII, a volerlo alla presidenza della Fuci , l’organizzazione degli universitari cattolici, al posto di Aldo Moro. Dopo pochi anni si ritrovò catapultato nelle stanze dei bottoni grazie all’ottima impressione che aveva fatto al leder della Dc Alcide De Gasperi. Nel 1946, a 28 anni, era già sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con una delega particolare per lo spettacolo. Il giovane Giulio si occupava del cinema a trecentosessanta gradi: dai tagli della censura ai copioni poco rispettosi della morale cristiana ai finanziamenti pubblici per sostenere le produzioni italiane. Di quegli anni si ricorda la polemica con Vittorio De Sica, accusato dal giovane sottosegretario di aver reso “un pessimo servizio all’Italia” con il suo pessimistico film “Umberto D”. Ma l’ambizione lo spingeva verso altri palcoscenici.

Nel 1954 fece il salto e diventò ministro. Il suo feudo elettorale era la campagna a sud di Roma, da dove proveniva la sua famiglia: Fiuggi, Anagni, Alatri, antichi possedimenti delle nobili famiglie capitoline, diventarono centri della sua rete elettorale e clientelare. Politicamente rappresentava l’ala più conservatrice e clericale della Dc, i suoi avversari interni erano i fautori del centrosinistra, come Moro e Fanfani. Ottime le sue entrature in Vaticano, estesissima la sua rete di contatti internazionali. Fu nel 1972 che riuscì ad arrivare alla presidenza del Consiglio. Lo scelsero con scarsa convinzione, per dar vita a un governo di centro dalle scarse prospettive. E infatti fu il governo più breve della storia repubblicana: solo 9 giorni, dalla fiducia alle dimissioni. Ma il nostro non si scoraggiò. Già allora sapeva che “il potere logora chi non ce l’ha” e che “a pensare male si fa peccato ma di solito ci si indovina”.

Queste due massime rappresentano la sintesi perfetta del pensiero politico andreottiano e sono ormai espressioni comuni. Per una di quelle curiose alchimie della politica che caratterizzavano la prima repubblica, fu lui, l’uomo della destra Dc, a essere chiamato a guidare i governi di solidarietà nazionale, alla fine degli anni settanta, con l’appoggio esterno del Pci. I leader della Dc avevano capito quale era la sua più grande dote: conciliare gli opposti, smussare gli angoli, digerire le difficoltà. Emblematico il suo rapporto con Craxi. Il leader socialista non lo vedeva di buon occhio e fui lui a coniare il soprannome di Belzebù. Andreotti era “la volpe che finirà in pellicceria”. Ma qualche anno dopo dopo, di nuovo a Palazzo Chigi, Andreotti strinse un patto di ferro proprio con Craxi : erano gli anni del “caf” (dalle iniziali di Craxi , Andreotti e Forlani) e l’opposizione di sinistra lo considerava come il peggio del peggio della politica italiana. Il film “Il Divo” di Sorrentino lo ritrae come responsabile o complice di mille nefandezze. Lui stava per querelare, ma poi preferì lasciar correre: era più andreottiano così. Forse anche perché, altra sua perla di cinica saggezza, “una smentita è una notizia data due volte…

Ultima ora

13:11Austria: il nuovo governo giura tra le proteste

(ANSA) - TRIESTE, 18 DIC - Centinaia di persone si sono radunate a Vienna per protestare contro l'insediamento del nuovo governo di destra. Antifascisti, femministe e gruppi di studenti di sinistra hanno manifestato contro la coalizione tra il Partito popolare austriaco conservatore e il Partito nazionalista Fpoe che si sono impegnati a irrigidire le norme sull'asilo nel Paese e sull'immigrazione, mantenendo nel contempo un fermo impegno a favore dell'Unione Europea. Il leader del Partito popolare Sebastian Kurz, 31 anni, diventerà il più giovane capo di governo in Europa. Gli oppositori politici hanno espresso particolare preoccupazione per il fatto che l'Fpoe, che ha legami con gli estremisti di estrema destra, avrà il controllo degli importanti ministeri dell'Interno, della Difesa e degli Esteri. Il suo leader, Heinz-Christian Strache, diventerà vice cancelliere.

13:11Falsi: oltre 6 mln prodotti sequestrati da gdf Prato

(ANSA) - PRATO, 18 DIC - Sono circa sei milioni i prodotti contraffatti e potenzialmente dannosi, per un valore di 30 milioni di euro, sequestrati dalla guardia di finanza del comando di Prato nel corso dell'operazione "Passo passo" in cui 12 persone sono state denunciate. I finanzieri hanno avviato una complessa attività investigativa che ha portato ad operare nelle regioni della Toscana e del Lazio, sotto la costante direzione del sostituto procuratore della Repubblica di Prato, dottoressa Valentina Cosci. Le perquisizioni operate sul territorio nazionale, su delega dell'autorità giudiziaria, hanno consentito di sottoporre a sequestro circa sei milioni di capi di abbigliamento ed articoli di bigiotteria potenzialmente dannosi per la salute del consumatore finale e più di 1.000 bracciali contraffatti, per un valore stimato di mercato di circa 30 milioni di euro identificando e denunciando 12 imprenditori, tutti di nazionalità cinese, titolari e/o amministratori di altrettante ditte ubicate tra Prato, Roma e Viterbo. L'operazione, si legge in una nota della gdf, ha portato gli operatori delle fiamme gialle a seguire la filiera dei prodotti potenzialmente dannosi, e in molti casi contraffatti, partendo da alcune perquisizioni operate all'interno del centro espositivo "Euroingro" di Prato dove alcuni imprenditori commercializzavano tali prodotti, fino ad arrivare a individuare i vari fornitori/importatori, tutti dislocati principalmente nella capitale.(ANSA).

13:07Calcio: maschera da cestista nero,bufera social su Griezmann

(ANSA) - PARIGI, 18 DIC - L'attaccante francese dell'Atletico Madrid, Antoine Griezmann, è al centro di una violenta polemica dopo aver pubblicato, ieri sera, una foto sul suo account Twitter in cui appariva mascherato da giocatore di basket nero, con un taglio di capelli "afro" e la pelle dipinta. Il tweet ha subito sollevato un'ondata di riprovazione e di accuse di razzismo, il nazionale francese è stato costretto a cancellarlo e a chiedere scusa. In un primo momento, Griezmann ha tentato di spiegarsi: "calma, amici - ha scritto - io sono un fan degli Harlem Globetrotters e di quel bel periodo...si tratta di un omaggio". Ma ormai non c'era più niente da fare, centinaia di tweet lo hanno accusato di praticare il "blackface", nato negli Stati Uniti nel XIX secolo, la presa in giro delle persone di colore fatta tingendosi il viso. "Riconosco di essere stato maldestro - ha infine ammesso l'attaccante dei Bleus in un ultimo tweet dopo aver eliminato la foto - se ho ferito qualcuno, mi scuso".

13:05Francia: compleanno al castello, opposizione attacca Macron

(ANSA) - PARIGI, 18 DIC - Non si placano in Francia le polemiche sulla scelta di Emmanuel Macron di festeggiare il compleanno dei 40 anni durante il week-end al castello di Chambord, antica e prestigiosa dimora di Francesco I, insieme a una quindicina di familiari. Macron, in una dichiarazione rilasciata ad alcuni media davanti al castello in cui afferma di aver "festeggiato un Natale in anticipo", ha puntato il dito contro le accuse: "non bisogna cadere in questa specie di meschinità di chi vuole sempre vedere dei simboli". Macron ha trascorso il fine settimana con Brigitte e alcuni familiari in una villa di campagna affittata ed ha cenato in una sala del castello al costo di 600 euro, secondo quanto informa l'Eliseo: "E' un prezzo ragionevole per un presidente della Repubblica che vuol fare una cena con la famiglia", ha aggiunto Macron. L'opposizione ha criticato le celebrazioni definendole "monarchiche" e trovandovi la conferma che Macron è il "presidente dei ricchi".

13:02Incidenti montagna: in Lombardia quattro morti in tre giorni

(ANSA) - MILANO, 18 DIC - E' stato trovato stamani il cadavere di un alpinista di 57 anni di Taceno (Lecco) che ieri sera non era rientrato alla base. L'allarme è scattato intorno alle 18. Impegnati una trentina di tecnici della XIX Delegazione Lariana del Soccorso alpino. Stamattina l'elicottero della Guardia di Finanza lo ha avvistato in un canale nella zona della Cima D'Olino, sotto il sentiero che dall'Alpe Paglia porta al rifugio Santa Rita, a una quota di circa 1.600 metri. Secondo una prima ricostruzione dell'incidente, nonostante indossasse dei ramponi leggeri, il 57enne ha perso l'equilibrio ed è scivolato sul ghiaccio per un centinaio di metri, riportando ferite mortali. Sono intervenuti anche il Sagf (Soccorso alpino Guardia di Finanza) e i Carabinieri. Sul posto anche l'elisoccorso da Como. Il tecnico ha trasferito a bordo il corpo per il trasporto a valle. Il soccorso Alpino sottolinea che si tratta del quarto incidente mortale in Lombardia in tre giorni. (ANSA).

12:56Sparò a ladro che stava entrando in casa, condannato

(ANSA)- PADOVA, 18 DIC - E' stato condannato a quattro anni e undici mesi, all'interdizione temporanea dai pubblici uffici e al pagamento di un risarcimento di 24.500 euro, Walter Onichini, di Legnaro (Padova), commerciante accusato di tentato omicidio per aver sparato a un uomo che si era introdotto nella sua villetta, assieme ad altri per compiere un furto, la notte del 22 luglio 2013. Il pm Emma Ferrero aveva chiesto 5 anni e due mesi. Secondo l'accusa, il macellaio aveva sparato con l'intenzione di uccidere. Onichini aveva sparato a Nelson Ndreaca, albanese di 25 anni, che stava cercando di fuggire rubandogli l'auto parcheggiata sotto casa. Il commerciante lo aveva ferito e caricato in auto, per abbandonarlo poco dopo, a circa un chilometro da casa, dove all'alba era stato ritrovato, ferito, da un passante. Alla lettura della sentenza, molte le proteste di amici e sostenitori di Onichini.

12:54Amianto: ottavo giorno sciopero fame davanti a Montecitorio

(ANSA) - CAGLIARI, 18 DIC - All'ottavo giorno di sciopero della fame davanti alla Camera, in piazza Montecitorio a Roma, il presidente dell'associazione dei familiari dei militari e civili del comparto Difesa e della sicurezza nazionale esposti e vittime dell'amianto e altri fattori nocivi, Salvatore Garau, rientra ad Alghero. La protesta proseguirà comunque con la staffetta di altri aderenti al coordinamento, per chiedere al Parlamento che nella legge di bilancio venga inserita una norma "chiara ed equa" che superi "l'attuale matassa intricata di leggi che non tutelano familiari e vittime". "Sono tornato ad Alghero, a casa - spiega Garau - per ottemperare a un impegno formale che non poteva concludersi senza la mia presenza. Davanti a Montecitorio c'è ancora il mio impegno a manifestare un pieno e incondizionato No all'Inail. Ho perso cinque chili, ma non la determinazione a continuare a portare avanti le ragioni della lotta. Il Governo e il Parlamento dello Stato a cui ho giurato fedeltà incondizionata ci ascoltino".(ANSA).

Archivio Ultima ora