Il sogno Magliocco si ferma ai quarti

CARACAS – I sogni di gloria della pugile italo-venezuelana Karlha Magliocco si sono frantumati nei quarti di finale sotto i colpi della statunitense Marlen Esparza, che ha vinto per 24-16.

L’atleta ‘criolla’ ha visto svanire le sue possibilità di salire sul podio già nel primo round, al termine del quale l’atleta stelle e strisce ha avuto la meglio e ha guadagnato 8 punti, contro i 4 dell’italo-venezuelana.

Durante l’incontro la Esparza, atleta di origini messicane, ha saputo gestire il ritmo e la Magliocco, nonostante la sua voglia di rimontare, ha ricevuto impatti che hanno aumentato il distacco con la sua avversaria. Il match è stato però emozionante, con colpi favorevoli per entrambe.

– E’ difficile lottare contro un’atleta del calibro di Marlen, sono un po’ delusa per alcune decisioni arbitrali, ma comunque la vittoria della mia avversaria è stata meritata – ha dichiarato alla tv la pugile di origini laziali -. Esparza è un’ottima pugile, sfortunatamente in alcune fasi è calata la concentrazione. In questo tipo di gare bisogna lottare fino in fondo. Io ho tentato, non posso lamentarmi, ho combattuto dando il meglio di me, ci proverò nelle prossime olimpiadi.

Domani, per le semifinali, la statunitense affronterà la campionessa del mondo, la cinese Ren Cancan che ha battuto la russa Elena Savelyeva per 12-7.

La Esparza è una delle grandi speranze di medaglia per gli USA. Dopo il match contro l’italo-venezuelana, ha parlato della sua rivale appena battuta:

– Il segreto contro la Magliocco è giocare in contropiede. Lei è una pugile che lotta molto, io ho cercato sempre di dare il colpo e spostarmi per evitare i suoi.

Comunque sia, la Magliocco una piccola soddisfazione se l’è tolta: vincere una gara nel primo torneo olimpico di pugilato femminile. Nella gara di domenica ha battuto la brasiliana Erica Matos per 15-14.

– Adesso non mi resta che riposare ed incitare al massimo a Gabriel (Maestre), domani verrò ad incitarlo a squarciagola.

Il Venezuela mantiene viva la speranza medaglia nel torneo maschile con Gabriel Maestre che affronterà l’ucraniano Serik Sapiyev nei quarti di finale. La delegazione vinotinto non vince una medaglia nel pugilato da quando Omar Catarí e Marcelino Bolívar tornarono a casa con l’argento ed il bronzo, 28 anni fa a Los Angeles, negli Stati Uniti. L’unica medaglia d’oro in questo sport risale all’edizione di Messico ’68, allora Francisco ‘morochito’ Rodriguez si appese al collo il metallo più prezioso.

La Magliocco, smaltita l’emozione della prima olimpiade, si preparerà al meglio per affrontrare il prossimo ciclo olimpico dove l’obiettivo è salire sul podio. Magari sul più alto.

Fioravante De Simone

 

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