Droga, consumi in calo ma rischi per i giovani

Pubblicato il 06 agosto 2012 da redazione

ROMA – I consumi di droga in Italia continuano ad essere in calo anche se si riscontra una “lieve tendenza all’aumento” tra gli studenti per la cannabis, insieme ad altri comportamenti dei giovani (studenti 15-19 anni) che “meritano attenzione” come l’abuso di alcol o il gioco patologico. Nel nostro paese, comunque, si stima ci siano circa 2,3 milioni di consumatori di sostanze stupefacenti, occasionali e non nella fascia eta’ 15-64 anni (indagine condotta su un campione rappresentativo di 18 mila persone) e tra l’1,2 e il 3% di persone affette da Gioco d’Azzardo Patologico, cioè malati di una dipendenza comportamentale. Sono i dati che emergono dalla Relazione annuale al Parlamento 2012 (dati 2011 e primo semestre 2012) curata dal Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi.

– Per quanto concerne la lettura dei dati – ha spiegato Riccardi nella presentazione della Relazione – sono consapevole dei pericoli insiti nelle generalizzazioni. E’ vero che il dato sui consumi di sostanze stupefacenti indica che la tendenza alla contrazione, in atto ormai da alcuni anni, può ritenersi sostanzialmente confermata. E’ altrettanto vero, però, che questa tendenza, oltre a presentare, in generale, un’intensità minore rispetto a quella riscontrata nel 2010, si manifesta in modo differente in relazione al tipo di sostanza e alle diverse aree del territorio nazionale.

– STUDENTI E GIOVANI (15-19 ANNI) Per la cannabis, cita come esempio il ministro, si riscontra una “lieve tendenza all’aumento tra la popolazione studentesca; sempre tra i giovani, si assiste ad una ripresa dei consumi di stimolanti, mentre i consumi di cocaina e allucinogeni presentano un trend in diminuzione”.

– EROINA: Per l’eroina si nota, “in generale, una diminuzione dei consumi; tuttavia preoccupa la stabilità dell’assunzione di tale micidiale droga da parte degli studenti dell’Italia meridionale e insulare e della popolazione femminile. La contrazione dei consumi, inoltre, sembra essere accompagnata da un aumento della frequenza di assunzione tra gli studenti che hanno provato eroina negli ultimi trenta giorni. Analogo discorso si può fare per la cocaina, tenuto conto che in una parte della popolazione giovanile, 16-17enni, non si è potuto registrare alcun decremento”.

– CRITICITA’ PER I SERVIZI PER TOSSICODIPENDENZE : “l’età media dei nuovi utenti (di coloro cioé che per la prima volta si rivolgono ai servizi) è di 31,6 anni, con un incremento del periodo di tempo fuori trattamento – e dei rischi che ne conseguono – e un arrivo sempre più tardivo alle strutture socio-sanitarie”. Inoltre, “rispetto al 2010, si registra la chiusura di 26 strutture socio-riabilitative”.
Secondo il ministro, “si assiste ad una tendenza, ormai pluriennale, a non sottoporre gli utenti in trattamento presso i servizi per le tossicodipendenze (SERT) ai test per le principali patologie infettive correlate (AIDS ed epatiti B e C); si riscontra un bassissimo utilizzo della possibilità, prevista dalla legge, di affidamento in prova dei detenuti tossicodipendenti al servizio sociale, per proseguire o intraprendere attività terapeutica”.

– GIOCO D’AZZARDO: Altra allerta del ministro, la diffusione di “forme di dipendenza legate al gioco d’azzardo, anche tra la popolazione studentesca”. Secondo la Relazione Il fenomeno “non trova a tutt’oggi una adeguata rappresentazione epidemiologica per mancanza di sistemi e flussi di raccolta dati standardizzati e scientificamente orientati”. Oltre ai dati sulla percentuale di popolazione coinvolta (1,2/3%) la relazione evidenza che “il 7,5% della popolazione studentesca (15-19 anni) ha giocato in modo problematico nella vita; questo dato è maggiore per i maschi (9,4%) che per le femmine (5,8%)”. L’auspicio e’ di “tutelare, in particolar modo, i soggetti più deboli, come gli anziani e gli adolescenti, attraverso l’introduzione di una rigorosa disciplina sulla pubblicità e sulla conoscenza dell’alea connessa al singolo gioco”.

– ALCOL: “il consumo dell’alcol e gli episodi di ubriachezza tra gli studenti, anche se in flessione, meritano comunque particolare attenzione”.

– LEGALIZZAZIONE DELLE DROGHE LEGGERE: Riccardi non intende sottrarsi al “dibattito”: “L’argomento, per la sua estrema delicatezza e le sue molteplici e rilevantissime implicazioni, richiede di essere affrontato nelle competenti sedi istituzionali, con i tempi necessari ad un confronto ricco ed articolato che certo non può realizzarsi nel breve periodo di governo che mi è stato affidato”.

– LOTTA AL NARCOTRAFFICO E MONITORAGGIO WEB: “va mantenuta ed intensificata la lotta al traffico e allo spaccio soprattutto supportando le operazioni sul territorio, contrastando la coltivazione illegale di cannabis che ha avuto un incremento vertiginoso sul territorio nazionale con un aumento dei sequestri del 1.290%. Va inoltre ben monitorato – sottolinea Serpelloni – il fenomeno Internet e cioé lo spaccio online, non solo di sostanze stupefacenti ma anche di farmaci contraffatti che spesso vengono assunti contemporaneamente alle droghe”.

Serpelloni: “Monitorare internet
contro lo spaccio on-line”
ROMA – La situazione del consumo di droga che emerge dalla relazione del Dipartimento antidroga al Parlamento mostra che i ‘’consumi di sostanze stupefacenti sono generalmente in contrazione ormai da alcuni anni, seppure con variabilità diversificate, soprattutto per alcune sostanze di uso minoritario quali la ketamina e l’ecstasy’’.

Lo afferma Giovanni Serpelloni, capo dipartimento Politiche Antidroga nel report della relazione, che, tra l’altro, lancia l’allarme per le vendita on-line di sostanze stupefacenti.

– Va ben monitorato – sottolinea Serpelloni – il fenomeno Internet e cioè lo spaccio online, non solo di sostanze stupefacenti ma anche di farmaci contraffatti che spesso vengono assunti contemporaneamente alle droghe.

 

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