Capriles: “Podemos tener misiones sin regalar petróleo”

Pubblicato il 07 agosto 2012 da redazione

CARACAS – El candidato de la oposición, Henrique Capriles Radonski, aseguró ayer que detrás de la administración de nuestro petróleo hay un proyecto político y se comprometió en cambiarlo por un proyecto orientado a atender las necesidades de los venezolanos.

Capriles Radonski señaló que no es absolutamente necesario, como pretende hacer creer el gobierno, “regalar petróleo” para poder sostener acuerdos de ayuda a las misiones con otros países. E ilustró el caso cubano que consideró “emblemático”.

– Un médico cubano – dijo el candidato de la Mud – le cuesta al país 40 mil bolívares mensuales, por el intercambio que se hace con crudo. Ningún venezolano tiene ese sueldo. En mi gobierno – reiteró – no se va a regalar ni un solo barril de petróleo al exterior.

Expresò que el país no puede darse el lujo de regalar petróleo, de regalar recursos mientras haya venezolanos que pasen hambre “y necesiten de toda nuestra ayuda”.

– Primero hay que ocuparse de nuestro pueblo – comentó -. Luego pensamos en ser solidarios.

Capriles Radonski informó que anualmente se otorga crudo en descuento a países como Cuba, Argentina, China, Belarús, Nicaragua, Bolivia. Y señaló que se trata de más de 7 mil millones de dólares.

– Con esa suma, por ejemplo – aseguró -, se pudieron haber construido en 12 meses 440 mil viviendas.

Aclaró que no se trata de dejar de vender el petróleo venezolano, se trata de que los acuerdos sean beneficiosos para el país. El candidato de la oposición, además, señaló que a la falta de incremento de producción haqy que sumarle el aumento de la deuda de la industria petrolera.

– Nuestro país – afirmó con énfasis – tiene reservas más importantes que Arabia Saudita; nuestro país concentra el 20% de las reservas petroleras del mundo. Sin embargo, nuestra industria se ha endeudado sin que mejorara la producción y la eficiencia.

– Esa deuda – insistió – no ha sido para aumentar la inversión y por tanto la producción. Es un tema sumamente preocupante para todos los venezolanos porque se trata de un incremento en 1400 por ciento.

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