Italia in fiamme, roghi dall’Emilia alla Sicilia: 2 vittime

ROMA – E’ stata una altra giornata di incendi in Italia. Complici le temperature torride, sono scoppiati roghi in buona parte della penisola e in Emilia ci sono stati anche due morti: anziani che, in due distinte occasioni, sull’Appennino bolognese e parmense, hanno dato fuoco a sterpaglie e sfalci, ma sono stati travolti da roghi sfuggiti al loro controllo.

“In questo momento siamo subissati dagli incendi” e nonostante “la flotta di Stato è tutta operativa” ci sono “interventi non inevasi”. Per il capo della Protezione civile Franco Gabrielli “la situazione non è delle migliori”.

– Per fortuna – ha detto – non ci sono situazioni critiche sotto il profilo dell’incolumità che è la cosa che ci preoccupa di più in queste situazioni. Avevamo previsto che quest’estate sarebbe stata complicata, molto calda sotto tutti i punti di vista, e così purtroppo è stata. In questo momento abbiamo tre regioni sotto tiro: Lazio, Campania e Sicilia.

Mentre la Sicilia è ancora in piena emergenza, si fanno i primi bilanci: solo martedì ci sono stati 158 incendi boschivi; Campania e Lazio le regioni più colpite con 50 e 23 roghi. Il primo decesso in mattinata a Sabbioni, vicino a Loiano, nel Bolognese. Lì un anziano di 88 anni ha acceso un fuoco per ardere sfalci e sterpaglie. Ma, complici le temperature che anche ieri non ha dato tregua all’Emilia, il fuoco è divampato, bruciando oltre 4.000 metri quadrati. Non è ancora chiaro se l’uomo si sia sentito male o sia caduto, ma di sicuro la morte è riconducibile all’incendio.

Nel pomeriggio invece, nel Parmense nei pressi di Zerla, comune di Albareto, vicino al passo del Cento Croci, un altro pensionato (87 anni) è morto nell’incendio che ha anche distrutto parte di un bosco. Secondo una prima ricostruzione, stava bruciando sterpaglie quando il vento ha fatto propagare le fiamme. Il pensionato ha cercato di fermarle, ma è stato soffocato dal fumo. Resta però la Sicilia la regione più colpita dagli incendi. Numerosi roghi si sono sviluppati anche nel Messinese. In azione due Canadair (mezzi che sono al lavoro anche sul Gargano), squadre di vigili del fuoco e della Forestale.

La Procura di Trapani, nel frattempo, ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio doloso boschivo ai danni della riserva naturale orientata dello Zingaro, gravemente danneggiata nei giorni scorsi da un imponente rogo. Gli inquirenti cercheranno di scoprire chi e perché ha aggredito una delle più suggestive aree protette della Sicilia e se c’è una regia unica per gli altri incendi, verosimilmente dolosi, sviluppatisi, nelle stesse ore, ad Erice, Makari e Castelluzzo, sempre nel Trapanese. Intanto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Alessandro Aricò, ha annunciato che porterà all’odg della prossima giunta di governo la proclamazione dello stato di calamità per le zone della Sicilia, in particolare del trapanese e del palermitano, colpite dall’emergenza incendi.

Roghi anche a Roma, in diversi quartieri, con difficoltà per spegnere le fiamme per la scarsità dei mezzi dei vigili del fuoco. Una situazione “drammatica” quella degli automezzi al Comando di Roma è la denuncia della Fp-Cgil. “Oggi – ha spiegato il sindacato – su 58 autopompe 28 sono fuori servizio per riparazione”.

A Tivoli, alle porte della Capitale, dopo aver appiccato le fiamme ad alcune sterpaglie a Tivoli, un piromane ha cercato di allontanarsi ma è stato individuato e bloccato dalla Polizia. Indagini sono in corso per verificare il suo eventuale coinvolgimento in altri incendi della zona. Gli indumenti dell’uomo presentavano alcune macchie di combustibile e all’interno delle tasche dei suoi pantaloni è stato sequestrato un accendino. Il 65enne è stato arrestato per il reato di incendio boschivo. Nel corso degli accertamenti sono emersi a carico dell’uomo, numerosi precedenti per i reati di danneggiamento aggravato, maltrattamenti e reati contro il patrimonio.

Nell’Aretino allarme, poi rientrato, per un gruppo di venticinque scout e due educatrici rimasti bloccati durante un’escursione a causa di un incendio divampato in località Laterina, nel comune di Pian di Scò. Per recuperare i ragazzi, che sembravano in pericolo, sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, gli uomini della forestale: tutto si è risolto senza problemi, incolumi i bambini e le educatrici.