Siamo 28 milioni

CARACAS – Più di 28 milioni di persone, un’età media di 27 anni, 82% di mulatti e bianchi, 37% di donne single e da 4mila a 6 mila coppie omosessuali ‘capofamiglia’. Sono solo alcuni dei dati resi noti dal Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE), Elías Eljuri che ha presentato ieri i risultati preliminari del ‘XIV Censo Nacional de Población y Vivienda’ realizzato in Venezuela.

– È molto importante la cifra definitiva sul numero di abitanti al 30 ottobre 2011 perché è la cifra base con cui prepariamo le proiezioni della popolazione che serviranno nei prossimi dieci anni – ha spiegato Eljuri, precisando anche come per la prima volta in Venezuela siano stati inseriti nel censo i cittadini delle 51 comunità indigene registrate sul territorio.

I dati forniti hanno rivelato che lo Zulia è lo stato con la più alta concentrazione di popolazione: 3.704.404 abitanti. Miranda ne conta 2.675.165 mentre Caracas 2.245.744. Ci sono 213 municipi con meno di 50.000 abitanti, mentre più di sette con più di 500.000 persone. Secondo l’Istituto di statistica si nota inoltre una diminuzione della popolazione al di sotto dei 15 anni, mentre aumentano gli abitanti, soprattutto donne, over64. Cresce poi il numero di studenti universitari, anche se gli uomini studiano meno. Zulia, Miranda, Carabobo e Distrito Capital gli stati con il maggior indice di crescita demografica, Miranda quello con il maggior più alto numero di afrodiscendenti: 42.264.

Dal censimento si evince che il 2,8% dei venezuelani è nero, 0,7% africano, 49,9% mulatto, 42,4% bianco, 2,7% indiano. Per quanto riguarda lo stato civile delle donne venezuelane: il 37% è single, il 24% sposata e 26,6% è convivente.

Per quanto riguarda i servizi tecnologici: l’accesso a Internet è pari al 23,7%, il 31,6% dei cittadini dispone di computer, il 48% di TV via cavo, mentre il telefono fisso è presente nel 50,3% delle famiglie.

Le abitazioni sono 8.216.443, l’84,6% di queste sono occupate. Il 27% delle case sono state costruite dopo il 2001 e il 23% tra il 1983 e il 1997. Il 9,1% della popolazione vive in baracche (‘ranchos’) e il 90,5% ha accesso all’acqua potabile.

Sulla base dei dati preliminari, Eljuri ha detto che oltre l’80% della popolazione del Venezuela utilizza il sistema pubblico di salute: ospedali, centri di assistenza integrale (CDI), ambulatori. Un 24,9% utilizza ospedali pubblici, il 20,3% il Sistema Barrio Adentro e il 12,7% le cliniche private.

A dicembre i risultati definitivi del censimento.

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