Napolitano: “Miei appelli inascoltati Troppi Dl e fiducie, ora riforme”

Pubblicato il 08 agosto 2012 da redazione

ROMA – Napolitano ‘sposa’ la linea Monti e, firmando il ddl di conversione del decreto spending review, di fatto giustifica, in nome della crisi, quello che comunque considera un eccesso: l’uso della decretazione d’urgenza e il ricorso alle questioni di fiducia. Bacchettando nuovamente le Camere che ancora non hanno risposto ai suoi ripetuti appelli a darsi nuove regole che consentano iter più veloci per i provvedimenti ordinari.

Così come il premier allo Spiegel chiedeva strumenti per la governabilità, pur rispettando il ruolo del Parlamento, allo stesso modo Napolitano, in una lunga nota che ha accompagnato la firma alla revisione della spesa, sottolinea che il “frequente ricorso alla decretazione e alla fiducia’’, “prassi di antica data” su cui più volte ha espresso le sue “preoccupazioni, tendendo a porvi freno’’ va innegabilmente legato alle “emergenze e urgenze senza precedenti’’ che sia l’esecutivo Berlusconi che l’attuale “hanno dovuto affrontare nell’ultimo anno”.

Ma se c’è stato comunque un utilizzo troppo intenso della decretazione d’urgenza, le Camere sono altrettanto ‘colpevoli’, perchè “la ripetuta sollecitazione del Presidente ad approvare in Parlamento modifiche costituzionali e riforme regolamentari che garantissero un iter più certo e spedito dei ddl ordinari”, non ha trovato “riscontri in conseguenti iniziative e deliberazioni”.

Per questo il Capo dello Stato auspica “riflessioni critiche” e “impegni concreti da parte sia di chi governa sia delle forze politiche” per assicurare da un lato “un pieno rispetto, e un libero svolgimento, del ruolo del Parlamento”, ruolo “imprescindibile, autonomo e decisivo” come dimostrato anche in occasione della “piena responsabile consapevolezza’’ che ha accompagnato “il consenso a larga maggioranza” dato alla spending review. Dall’altro però va garantito anche “il tempestivo ed efficace assolvimento dei compiti propri dell’Esecutivo”.

Esulta l’Idv (“avevamo ragione noi”), che ancora nelle ultime settimane era tornata a sollecitare proprio un intervento del Capo dello Stato per chiudere con una prassi che strangola l’attività parlamentare.

Ma il partito di Antonio Di Pietro non era stato l’unico a sollevare la questione: l’altro ieri già un autorevole esponente del Pd come Vannino Chiti aveva posto l’accento sulla gravità della situazione, chiedendo un intervento da parte dei presidenti di Senato e Camera. E lo stesso presidente di Montecitorio, Gianfranco Fini, aveva poi sottolineato che “in 8 mesi, 34 ricorsi al voto di fiducia pongono oggettivamente un problema di cui discutere”.

Ultima ora

16:49Renzi a Di Maio, uscita da euro è follia per economia

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "Stavolta Di Maio ha fatto chiarezza, bisogna ammetterlo: lui voterebbe per l'uscita dall'Euro. Io dico invece che sarebbe una follia per l'economia italiana". Lo scrive su twitter il segretario del Pd Matteo Renzi, commentando le parole del candidato M5s Luigi Di Maio che voterebbe sì in caso di un referendum come "extrema ratio" per l'uscita dall'euro.

16:48F1: la nuova Ferrari sarà presentata il 22 febbraio

(ANSA) - MARANELLO (MODENA)), 18 DIC - La Ferrari che disputerà il prossimo mondiale di F1 sarà presentata via web il 22 febbraio. Lo hanno annunciato Sergio Marchionne, Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto durante il pranzo con la stampa specializzata per lo scambio degli auguri di Natale. A differenza dello scorso anno però la monoposto non scenderà in pista a Fiorano lo stesso giorno ma la domenica successiva a Barcellona per il "Filming day", il test privato a uso degli sponsor consentito dal regolamento Fia.

16:43Mondiali: Spagna, Villar attacca Governo

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "Il Consiglio di Stato sta facendo in modo che la Federazione non rispetti le leggi, pretende che si annullino le elezioni senza che la legge lo consenta e sarà l'unico responsabile se la Spagna dovesse restare fuori dal Mondiale". Lo ha detto, attaccando il Governo di Madrid e negando di aver sollecitato l'azione della Fifa, il presidente federale Angel Maria Villar, sospeso dopo lo scandalo scoppiato in estate quando fu arrestato per corruzione. Villar ha negato "categoricamente" qualsiasi sua azione nei confronti della Fifa, preoccupata per le ingerenze governative sulla federazione, in particolare dall'ipotesi di nuove elezioni. Dopo lo scandalo scoppiato in estate, il Consiglio Superiore dello Sport (di fatto, il governo) vorrebbe che le elezioni venissero ripetute e ha investito della questione il Consiglio di Stato, di cui attende ora il parere. Un'ingerenza, agli occhi della Fifa, secondo cui un passaggio del genere costituirebbe una violazione del proprio statuto.

16:43Corruzione: 6 anni a ex direttore Entrate Genova Pardini

(ANSA) - GENOVA, 18 DIC - Sei anni di condanna per l'ex direttore dell'Agenzia delle entrate di Genova Walter Pardini. La sentenza, con rito abbreviato, è stata emessa dal gup Franca Borzone. Pardini era stato arrestato ad aprile mentre intascava una tangente da 7.500 euro da tre consulenti della Securpol, società campana di vigilanza e logistica. Condannati a quattro anni il commercialista Francesco Canzano (difeso dall'avvocato Paolo Scovazzi) e a tre anni il collega genovese Stefano Quaglia (l'unico a non essere stato arrestato). L'avvocato Luigi Pelella e il commercialista Massimo Alfano hanno invece già patteggiato tre anni e sei mesi di carcere. Pardini è stato anche condannato al pagamento di una provvisionale di 50 mila euro. Erano stati arrestati all'uscita del ristorante "Manuelina". La mazzetta era un "acconto" di una tangente più grande. Al vaglio altre transazioni di cui Pardini si era occupato: indagati 4 dirigenti della Chevron e il commercialista di Flavio Briatore e due funzionarie di Entrate per il Force One.

16:33Autostrade: inaugurato casello di Sasso Marconi Nord su A1

(ANSA) - BOLOGNA, 18 DIC - E' stato inaugurato il nuovo svincolo di Sasso Marconi nord sull'A1. L'apertura al traffico del casello permetterà il trasferimento in autostrada di una quota significativa del traffico proveniente dalla valle del Reno e dall'abitato di Sasso diretto a Bologna, che attualmente impegna sia la Porrettana, fortemente congestionata nelle ore di punta, che la Ss.64 VAR. Si prevedono infatti, a regime, per il casello circa 10mila transiti giornalieri, di cui il 23% circa costituito da mezzi pesanti, sottratti essenzialmente alla via Porrettana storica. I due caselli sono finalizzati esclusivamente al territorio e sono ad altissima automazione: in entrambe le direzioni sono infatti dotati di due piste riservate esclusivamente ai Telepass - previste promozioni per i residenti che sceglieranno di attivare il servizio. Dieci milioni di euro l'investimento complessivo, interamente a carico di Autostrade per l'Italia. (ANSA).

16:32Savoia, Raggi: inopportuna salma V. Emanuele III al Pantheon

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "Fortunatamente la monarchia fa parte del passato di questa Repubblica. Ritengo inopportuno che la salma di Vittorio Emanuele III venga trasferita al Pantheon". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi entrando in Campidoglio interpellata sul desiderio di parte di casa Savoia di seppellire Vittorio Emanuele III al Pantheon.

16:31PyeongChang: divise blu Navy per azzurri

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Completi hi-tech, eleganti e con materiali performanti di ultima generazione. Con il classico colore blu Navy e la prima strofa dell'inno di Mameli, in oro e corsivo, all'interno delle giacche e del top della tuta, e sul colletto alzato delle polo. Ai Giochi invernali di PyeongChang 2018 gli atleti azzurri dell'Italia Team vestiranno ancora una volta Armani, frutto della rinnovata partnership tra Coni, Cip ed Emporio Armani, official outfitter della squadra azzurra fin dalle Olimpiadi estive di Londra 2012. Ai Giochi olimpici e paralimpici coreani, gli atleti indosseranno capi sportivi firmati EA7 nel tempo libero e nelle occasioni ufficiali per tutta la durata della manifestazione, oltre a disporre di un kit che crea un vero e e proprio guardaroba modulare.

Archivio Ultima ora