Prandelli lancia Destro ed El Shaarawy

Pubblicato il 14 agosto 2012 da redazione

FIRENZE – Poco più di mese fa nella finale europea contro la Spagna a Kiev a guidare l’attacco azzurro c’erano Antonio Cassano e Mario Balotelli, domani sera nell’amichevole a Berna con l’Inghilterra (priva anche di Walcott) che inaugura la stagione (arbitra lo svizzero Kever) ci saranno Mattia Destro e Stephan El Shaarawy, 21 anni il primo, 20 ancora da compiere il secondo.

E’ il nuovo che avanza cui Cesare Prandelli vuole attingere per preparare il biennio verso il Mondiale 2014. “Adesso sto pensando solo ai ragazzi che abbiamo seguito per capire non solo se saranno all’altezza, e non ho dubbi, ma anche se sono già pronti per appuntamenti importanti, penso alle qualificazioni ma pure alla Confederantions Cup e ai Mondiali” ha dichiarato il ct al termine dell’allenamento in cui ha testato la formazione titolare (di quella finalista a Kiev ci sono solo Abate e De Rossi che oggi sarà capitano e con la 78ª presenza azzurra supererà Nesta e Scirea e raggiungerà Albertini).

Formazione che il ct ha poi snocciolato davanti a telecamere e taccuini: Sirigu, Abate, Ogbonna, Astori, Balzaretti (che però è in dubbio pur essendosi allenato oggi In gruppo, sarà valutato domani, in caso di forfait toccherà ad un altro debuttante, Peluso), Nocerino, De Rossi, Aquilani, Diamanti, Destro, El Shaarawy.

Il modulo è il 4-3-3 in quanto, ha spiegato Prandelli, “in questo momento ho attaccanti molto interessanti e allora li proviamo. Non so se questo assetto sarà applicabile pure tra venti giorni per le prime qualificazioni mondiali, vedremo, ma adesso è così”.

In ogni caso, ha fatto capire, Diamanti potrà anche giocare da trequartista mutando il modulo in un 4-3-1-2 utilizzato altre volte. Insomma, ora che si può provare e sperimentare il ct non si tira indietro e infatti a gara in corso farà esordire anche un altro giovane e atteso talento quale Verratti.

“Dobbiamo iniziare una stagione nuova e pensare a prospettive di squadra. A questi ragazzi ho chiesto di immedesimarsi subito nello spirito azzurro e in tal senso il test di domani potrà servire a fare molte valutazioni, a farmi capire chi è già pronto non solo a livello tattico ma anche nella capacità di saper reggere la pressione: la maglia azzurra é stimolante ma pesante. Se torneremo a casa consapevoli che due o tre giovani sono già pronti saremo soddisfatti”.

Spazio alle novità ma non a stravolgimenti radicali: “Siamo orgogliosi di quanto fatto agli Europei, la finale persa non ha macchiato la nostra impresa e la qualità del gioco. Dunque non si può pensare di stravolgere questa Italia, ci saranno cambiamenti e inserimenti però graduali”.

Un’Italia che qualcuno considera un’ancora di salvezza viste le tensioni e le polemiche del nostro calcio: “Ma noi non ci sentiamo salvatori – ha replicato Prandelli – anche se in questi ragazzi avverto tanto entusiasmo e tanta buona volontà”.

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