Spending review, Napolitano: “Tagli equilibrati e sostenibili”

ROMA – Dopo il via libera al dl sulla Spending review, Giorgio Napolitano chiede al governo scelte equilibrate e socialmente sostenibili in merito alla revisione della spesa. E’ quanto viene sottolineato in una lettera che il segretario generale del Quirinale Marra ha inviato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Catricalà, che conferma la disponibilità del governo.

– Il presidente della Repubblica raccomanda altresÌ che in sede di revisione del complesso di spesa si effettuino scelte equilibrate, sostenibili socialmente e coerenti con la necessaria priorità degli investimenti per l’innovazione, la ricerca e la formazione – si legge in una missiva inviata il 10 agosto scorso, dopo la conversione in legge da parte del Parlamento del dl sulla Spending review.

Un provvedimento che, ricorda ancora il Quirinale, ha visto “molte modifiche, strettamente connesse agli interventi individuati dal governo in sede di approvazione del decreto emanato dal Presidente della Repubblica”. Ed è in quest’ottica che la lettera si sofferma sulla situazione degli enti di ricerca, il loro finanziamento ed il loro futuro.

– Il presidente Napolitano, nel prendere atto che in sede di conversione è stata soppressa per il 2012 la riduzione dei trasferimenti agli enti di ricerca, mentre le riduzioni per gli anni successivi, 2013 e 2014, sono state demandate al decreto ministeriale di ripartizione del fondo ordinario di finanziamento, auspica, che in tale sede, si valutino attentamente le finalità e la specifica condizione finanziaria di ciascun ente – dice ancora il Quirinale, aggiungendo che l’aumento delle sanzioni pecuniare nell’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, contenuto nel dl sulla spending review, “non appaiono in linea con quanto ribadito dalla Corte Costituzionale in ordine alle caratteristiche proprie della decretazione d’urgenza”.

La segnalazione del Presidente Napolitano è nella lettera del Segretario generale della Presidenza della Repubblica al sottosegretario Catricalà il 10 agosto scorso. Le modifiche apportate alla legge del 12 giugno 90, n.146 – e in particolare alle sanzioni in caso di violazione del codice di autoregolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali – dunque, sono a rischio di costituzionalità. E’ per questo che il Quirinale, prosegue la lettera, chiede al Governo di adottare, “alla prima occasione, gli opportuni provvedimenti al fine di prevenire una eventuale pronuncia di incostituzionalità”. Un appello prontamente recepito dal governo che, come ha risposto a stretto giro di posta il sottosegretario Catricalà, “ha dato disposizioni all’ufficio legislativo di afforntare la questione nel primo provvedimento utile”.

Per quel che riguarda gli scioperi il testo sulla spending review accoglie alcuni emendamenti presentati nel corso del dibattito parlamentale che aggiornano in euro le multe, in lire, previste dalla legge del 12 giugno 1990, n. 146 sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali relativamente alla garanzia dei servizi minimi essenziali, la corretta informazioni all’utenza e il rispetto del differimento dello sciopero.

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