Giornata dell’Amicizia Italia-Venezuela, celebrando due ‘países hermanos’

CARACAS – Ricordare i legami storici e confermare i buoni rapporti che da sempre intercorrono tra i due Paesi: questo l’obiettivo della ‘Giornata dell’amicizia tra l’Italia e il Venezuela’ che si è celebrata ieri in Piazza Italia a Caracas. Un incontro breve e simbolico – con un’offerta floreale al busto di Giuseppe Garibaldi e alla statua donata nel 1911 dalla comunità italiana per commemorare l’allora Centenario del Venezuela – a cui hanno partecipato esponenti di punta della nostra Collettività ed autorità venezuelane.

A causa della calura del mezzodì e del rumoroso traffico che s’impone lungo l’avenida San Martin, dove si trova la piazza, l’Ambasciatore Paolo Serpi ha parlato solo per pochi minuti, giusto il tempo per sottolineare l’importanza della figura di Giuseppe Garibaldi – un eroe “straordinario, d’altri tempi, disinteressato, che appartiene all’Italia e all’America latina” – e ripassare la storia comune che fa dell’Italia e del Venezuela due ‘países hermanos’. Non si è però dimenticato di ricordare i numerosi connazionali che nei decenni sono stati accolti dalla ‘terra di Bolívar’ e che hanno contribuito allo sviluppo del Paese d’accoglienza, i quali, secondo il diplomatico, si dividono in tre tipologie: gli esploratori come Vespucci; i ‘libertadores’ come Iznardi, Codazzi e Castelli; ed i lavoratori, circa 600 mila persone che dal 1948 al 1960 hanno cercato fortuna oltreoceano.

Serpi ha poi rievocato la nascita della Giornata dell’Amicizia, istituita nel 2005 e da lui rispolverata l’anno scorso, ricordando ai presenti che il presidente Hugo Chávez decise di celebrare questa ricorrenza il 15 agosto in ricordo del Giuramento di Simón Bolívar, avvenuto sul Monte Sacro di Roma nel 1805. “Quando il nostro Monte Sacro fu ispirazione per la liberazione dell’America latina” ha dichiarato il diplomatico, chiudendo poi la cerimonia con uno strappo al protocollo:  “Viva Bolivar, Viva Garibaldi! Viva il Venezuela, viva l’Italia!”.

Commercio +20%
“La Giornata dell’Amicizia è un piccolo evento che contribuisce a costruire una ‘casa comune’, ad alimentare una memoria congiunta diretta a mantenere buoni rapporti tra i popoli” ha dichiarato l’Ambasciatore Serpi, intervistato dalla ‘Voce’ al termine della cerimonia. Ma come sono, oggi, le relazioni tra l’Italia e il Venezuela?

– I due paesi hanno ottimi rapporti bilaterali a livello governativo e parlamentare – assicura il diplomatico, precisando che però sarebbe necessario dare “più continuità alla visite politiche di alto livello”.

Tutto bene anche sul piano economico. Negli ultimi due anni lo scambio commerciale tra l’Italia e il Venezuela è aumentato del 20 per cento e restano molto attivi i settori tradizionali di cooperazione: quelli relativi alle infrastrutture e all’energia. Tante anche le imprese italo-venezuelane al lavoro con la ‘Misión Vivienda’, il programma governativo per la soluzione del problema abitazionale. Ma “il meglio della cooperazione”, precisa Serpi, è “quella più sconosciuta: la fondazione per il trapianto di midollo osseo a Maracaibo, o il team di medici italiani che trascorrono le loro vacanze in Venezuela curando i bambini con il labro leporino”.

L’Ambasciatore non teme cambi di rotta nell’ipotesi di un ribaltone politico il prossimo 7 ottobre, giorno delle elezioni presidenziali:

– Siamo aperti al processo democratico e lo favoriamo, quindi accetteremo e dialogheremo con qualsiasi governo verrà eletto – assicura il diplmatico -. L’importante è che il processo di voto sia democratico, pulito e trasparente. E siamo sicuri che sarà così.

I presenti
Hanno accompagnato il nostro Ambasciatore la consorte e numerosi funzionari della sede diplomatica: il Primo Consigliere Paolo Miraglia; il Vice Questore Carlo Mazza; l’Esperto Antisequestro, Maresciallo Giuseppe Scrima; l’Addetto militare Rodolfo Passaro; una rappresentanza dei Carabinieri italiani. Dal Consolato è arrivata la Console di Caracas, Jessica Cupellini, accompagnata dal collaboratore della ‘Voce d’Italia’, Luca Marfé, mentre a rappresentanza della Camera di Commercio Venezolano-Italiana (Cavenit) c’erano il nuovo Presidente Sergio Sannia, il Segretario generale Jean Pietro Cattabriga e il Consigliere Francesco Puglia. Grande assente il Cgie, Comites presente con il Presidente Michele Buscemi e l’avvocato Teresina Giustiniano.

Non sono mancati i rappresentanti dei nostri sodalizi: il Presidente Piero Caschetta con la prima donna del Comitato Dame e il Segretario Antonio Mucci per il Centro Italo Venezuelano di Caracas; Franco Lualdi per la Casa d’Italia della capitale e Mariano Palazzo per quella di Maracay. Palazzo ha rappresentato anche Faiv (la Federazione delle Associazioni italo-venezolane di cui è presidente) e la Società Dante Alighieri (è responsabile del Comitato di Maracay).

Pochi i rappresentanti dei gruppi giovanili che fanno vita nei club o che si sono formati negli ultimi anni per dar voce alle nuove generazioni in una Collettività ormai ‘invecchiata’: presenti solo due ragazze di Fegiv, la Federazione Giovani Italo-venezuelani.

– Per aumentare la partecipazione giovanile non posso che appoggiarmi alla comunità ed ai suoi rappresentanti eletti, anche perché siamo nel pieno delle vacanze estive – ha commentato l’Ambasciatore Serpi a questo proposito, ammettendo che i legami con l’Italia non possono che farsi più deboli con il susseguirsi delle generazioni.

Hanno assistito alla cerimonia anche Biagio Ignacchiti, Presidente della Federazione delle Associazioni Lucane in Venezuela; Giannina Nardelli dell’Associazione Laziali nel Mondo; la scrittrice Maria Teresa Vannini con il figlio, il pittore Leonardo Gerulewicz.

Per la parte venezuelana, hanno partecipato alla celebrazione l’ex Presidente del Parlamento e oggi deputato del Psuv per lo stato Falcón, Fernando Soto Rojas (“una persona aperta al mondo che stimo molto”, ha dichiarato Paolo Serpi) e una delegazione dal Viceministero per l’Europa: l’assistente del viceministro Temir Porras Ponceleón, Camilo Ortiz; la Direttrice generale per l’Europa, Ayerim Yesenia Flores Rivas; la Responsabile per l’Italia, Sara Lambertini; la Coordinatrice di Cultura e Solidarietà, Hasdinris Quintana. Presenta anche il deputato Hiram Gaviria, della Commissione Ambiente del Parlamento, legato al nostro Paese in quanto sposato con una donna italiana.

Monica Vistali

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