Petrolio, nella corsa all’oro nero trivelle ”puntate” sulla Sicilia

Pubblicato il 15 agosto 2012 da redazione

ROMA  – Occhi puntati sulla Sicilia, nella nuova corsa all’oro nero che in Italia, secondo il piano del ministro Passera, dovrebbe raddoppiare l’estrazione di greggio nei prossimi anni. Al momento i permessi già accordati per fare ricerca di idrocarburi in acque italiane sono 26 e ben 42 le richieste per nuove esplorazioni. Tra le aree maggiormente interessate vi sono i fondali del Canale di Sicilia, tra Italia e Tunisia, dove si trova quasi la metà delle concessioni già accordate.

I permessi di ricerca già concessi nel Canale sono 11, quelli in via di valutazione 18, mentre i permessi per l’estrazione di idrocarburi (la cosiddetta “coltivazione”) già concessi sono tre per un totale di quattro piattaforme attive al largo delle coste siciliane. Infine, tre sono le concessioni di coltivazione in via di valutazione. Le aree di maggior interesse per le compagnie petrolifere per il momento sono quelle al largo delle Egadi, il largo della costa tra Marsala e Mazara del Vallo e a sud della costa tra Sciacca e Gela.

Le compagnie mostrano interesse anche per il Canale di Malta (tra Malta e la Sicilia) dove, per uno dei due permessi di ricerca già attivi, la compagnia titolare ha richiesto di perforare un pozzo esplorativo, un nuovo permesso di ricerca è in procinto di essere autorizzato e altri due sono stati richiesti proprio sotto Pozzallo.

Sicilia a parte, nei mari italiani oggi si contano 9 piattaforme petrolifere operative sulla base di concessioni che riguardano 1.786 kmq di mare situate principalmente in Adriatico, a largo della costa abruzzese, marchigiana, di fronte a quella brindisina e nel Canale di Sicilia. A terra, invece, il giacimento più importante resta quello della Basilicata, più una riserva che si trova, di nuovo, in Sicilia.

In totale sono 10.266 i kmq di mare italiano oggetto di permessi di ricerca petrolifera già rilasciati, 17.644 kmq di mare oggetto di richieste di ricerca, per un totale di circa 29.700 kmq di mare, una superficie più grande di quella della regione Sardegna.

– Se estraessimo tutto il petrolio che, secondo il ministero dello Sviluppo Economico, è presente in mare, l’Italia lo esaurirebbe in sole 7 settimane. E se al petrolio marino aggiungiamo quello estratto a terra, arriveremmo a 13 mesi. Un quantitativo che definire ridicolo è poco –  Lo dichiara all’Adnkronos Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente e curatore del dossier “Trivella Selvaggia”, commentando il piano del ministero per lo Sviluppo Economico che punta a raddoppiare la produzione petrolifera italiana.

Secondo le ultime stime del ministero dello Sviluppo Economico aggiornate a dicembre 2011, nei fondali marini ci sarebbero 10,3 milioni di tonnellate di petrolio. Secondo i dati del Dipartimento per l’Energia, ogni anno in Italia si consumano più di 70 milioni di tonnellate di greggio, per lo più provenienti da fonti estere; nel 2011 la quota estratta in Italia soddisfaceva circa il 7% del fabbisogno nazionale e di questo il 14% proveniente da attività in mare.
Proprio su queste ultime si concentra l’interesse di Legambiente che denuncia “il rischio di nuove perforazioni in mare oggetto del decreto sviluppo di Passera che ha di fatto smontato il divieto di estrazione a mare, approvato dopo il disastro del Golfo del Messico, che fissava a 5 miglia dalla costa l’estrazione a mare, 12 miglia per le zone protette. In questo modo Passera riapre i procedimenti autorizzativi bloccati nel 2010”.

A preoccupare gli ambientalisti sono in particolare i settori pesca e turismo, “attività che sarebbero messe in ginocchio in caso di incidente petrolifero”.

GREENPEACE
Petrolio nel Canale di Sicilia?
Meglio puntare sul solare
ROMA –  Un piano “che non ha prospettiva”, al quale preferire la strada delle rinnovabili, sia per le richieste del mercato sia la capacitá di creare occupazione. E’ la posizione di Greenpeace rispetto al progetto del ministero dello Sviluppo Economico che prevede di raddoppiare la produzione nazionale di petrolio nei prossimi anni.

– Vorrei ricordare che le nuove norme contro le rinnovabili mettono a rischio 34 mila posti di lavoro. Il punto, quindi, é capire in che direzione ci vogliamo sviluppare. Il solare in Italia é stato protagonista di un vero e proprio boom: con il mercato che spinge verso quella direzione, cambiando strada rischiamo di perdere in competitivitá – dichiara Alessandro Gianni direttore delle campagne di Greenpeace.

In piú, secondo Gianni’, “le compagnie vengono a trivellare da noi solo perche’ l’Italia rappresenta per loro un paradiso fiscale. Stiamo svendendo il nostro petrolio e i rischi ce li prendiamo tutti noi”.

Con l’incremento delle royalties, infatti, si passa dall’attuale 4% al 7%, mentre nel resto del mondo oscillano tra il 20% e l’80%: stando a quanto denunciano gli ambientalisti, si tratta di condizioni molto vantaggiose che richiamano in Italia molte compagnie straniere.

Secondo Greenpeace, é chiaro che nel Canale di Sicilia “si prepara una folle corsa all’oro nero: da una dettagliata analisi delle richieste e dei permessi, le compagnie petrolifere da un lato hanno giá trovato dei giacimenti che si preparano a sfruttare, dall’altro moltiplicano le richieste per esplorare i fondali marini alla ricerca di nuovo petrolio”.

Ultima ora

22:51Calcio: incidenti al derby Belgrado, decine di feriti

(ANSA) - BELGRADO, 13 DIC - Gravi incidenti, con almeno una dozzina di feriti di cui uno in pericolo di vita, sono avvenuti a Belgrado durante il derby di campionato serbo tra le tifoserie rivali del Partizan e della Stella Rossa. Gli incidenti sarebbero stati causati da un 'invasione' dei sostenitori della Stella Rossa nella porzione di stadio occupata da quelli della squadra di casa, che non hanno esitato a reagire. La polizia, che nonostante l'ampio dispiegamento non era riuscita ad evitare il contatto, è intervenuta in forze e dopo dieci minuti, senza risparmiare le manganellate, è arrivata a separare i due gruppi e ad arrestare alcuni responsabili dei tafferugli. L'incontro si è comunque svolto regolarmente e si è concluso col punteggio di 1-1, lasciando la Stella Rossa prima in classifica prima della pausa invernale (si riprenderà a metà febbraio) con nove punti di vantaggio sul Partizan.

22:46Ap: lite Cicchitto-Formigoni su adesioni a intesa con Pd

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Lite fra Fabrizio Cicchitto e Roberto Formigoni su quanti parlamentari di Ap hanno optato per l'alleanza con il Pd e quanti invece sono favorevoli a una intesa con il centrodestra. "Eegistriamo che una larga parte di AP - ha detto CIcchitto - ritiene giusto convertire la coalizione di governo in una alleanza politico-elettorale caratterizzata dall'incontro tra liste autonome e diverse. Su questa linea finora si sono collocati larga parte dei coordinatori regionali del partito e oltre due terzi dei parlamentari di Camera e Senato". "Sono dichiarazioni molto impegnative - ha replicato Formigoni - ma se le fa l'onorevole Cicchitto penso proprio che sia in grado di fornire un elenco nominativo di questi due terzi di parlamentari e di questa larga parte dei Coordinatori regionali. Siamo tutti curiosi di leggere questo elenco. Se però l'onorevole Cicchitto non fosse in grado di fornire questo elenco, credo che potrà con onestà intellettuale fare ammenda di un conteggio del tutto sbagliato".

22:38Centrosinistra: Pisicchio, ora serve lista Gentiloni

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "La buona stima che il presidente del Consiglio ha conquistato nel Paese e nel ceto politico, potrà essere sicuramente giocata a beneficio del centro sinistra, ma in consonanza con il partito di cui Gentiloni è espressione, cioè il Pd. Potrebbe, dunque, rivelarsi come una iniziativa politica coerente per le forze alleate del Pd che hanno sostenuto i governi di questa legislatura, a cominciare dalle forze centriste, ritrovarsi in un unica lista che faccia riferimento al presidente Gentiloni, ma solo in un quadro di intese e di collaborazione col Pd, per mettere in campo un'alleanza competitiva". La proposta arriva dal presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio tra i promotori della lista di centro assieme a Pierferdinando Casini e ad Ap.

22:36Calcio: Inter, Dalbert “Col Pordenone partita complicata”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "È stata una partita complicata, contro una squadra ben organizzata. Adesso siamo concentrati sul campionato, per continuare a fare buoni risultati, speriamo di trovare i tre punti a San Siro: sarebbero importanti per il nostro cammino". Lo dice Henrique Dalbert, tornando sulla partita di Coppa Italia contro il Pordenone di ieri sera, vinta solo ai rigori. Il difensore racconta anche le impressioni sul campionato italiano: "In ogni partita i ritmi sono molto sostenuti e c'è parecchia fisicità. Il campionato italiano è molto diverso da quello a cui ero abituato ma, pian piano, mi sto adattando e spero di fare meglio nel futuro. Con chi mi trovo meglio? Mi trovo bene con tutti quanti, uno che non conoscevo prima e che mi ha impressionato molto è Skriniar".

22:33Calcio: Samp, Giampaolo “rigori roba seria non virtuale”

(ANSA) - FIRENZE, 13 DIC - Rabbia Samp, soddisfazione Fiorentina. L'allenatore dei blucerchiati, Marco Giampaolo, punta il dito contro la direzione dell'arbitro Abisso e dei tanti interventi della Var. "I rigori sono una cosa seria, non una roba da gioco virtuale - sbotta -. Ho dei dubbi, specie su quello del 3-2 finale. L'arbitro non mi è piaciuto così come non mi è piaciuta la squadra, soprattutto nel primo tempo. Anche se, in certi episodi, siamo stati poco fortunati e credo che alla fine avremmo meritato perlomeno di andare ai supplementari". Altro clima in casa viola. "Qualificarci era importante - ha detto Pioli -. Ho un gruppo con un buon potenziale e bisogna sfruttarlo nel migliore dei modi, anche per capire chi di questi giocatori farà parte del progetto futuro. Veretout? Si può avvicinare come caratteristiche a Nainggolan, anche se il romanista è il top nel suo ruolo. Babacar? Ha avuto problemi fisici nel pre-partita, ma ha fatto una buona prestazione. I Della Valle? Ci farebbe piacere se tornassero allo stadio".

22:24Calcio: Milan, fischi e insulti per Donnarumma a San Siro

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Fischi e insulti a San Siro per Gianluigi Donnarumma, prima della partita di Coppa Italia fra Milan e Verona. "Violenza morale 6 milioni all'anno e l'ingaggio di un fratello parassita? Ora vattene, la pazienza è finita!", ha contestato con uno striscione la curva rossonera che, assieme allo scarno pubblico, ha fischiato il nome del portiere e lo ha insultato durante il riscaldamento, che Donnarumma ha concluso poco prima dei compagni. Le immagini Rai hanno poi inquadrato Leonardo Bonucci mentre rincuorava Donnarumma nello spogliatoio.

22:19Azienda denuncia furto 900 bottiglie Brunello Montalcino

(ANSA) - MONTALCINO (SIENA), 13 DIC - Novecento pregiate bottiglie di vino Brunello e Brunello Riserva sono state rubate all'azienda Cupano di Montalcino. Il furto è stato compiuto tra il 5 e il 6 dicembre, ma è stato reso noto solo oggi da Montalcinonews, a Camigliano, frazione di Montalcino. I ladri, approfittando dell'assenza dei proprietari, si sono introdotti prima negli uffici, senza trovare chiavi che potessero aprire la cantina, e hanno in seguito forzato una delle porte della cantina. Il danno, fa sapere l'azienda, è devastante: si tratta di annate destinate all'invecchiamento, il che avvalora l'ipotesi che il furto possa essere avvenuto su commissione. In base ad una prima ricostruzione, si è risaliti ai numeri identificativi della serie di fascette all'interno della quale figurano le bottiglie sottratte di Brunello 2008 e 2011, Brunello Riserva 2007 e 2009.

Archivio Ultima ora