Frontiere sicure

CARACAS –  Dire basta alle incursioni della ‘guerrilla’ colombiana in territorio venezuelano, depoliticizzare le Forze Armate e renderle “dinamiche ed impegnate per una Venezuela progressista”. Questi gli obiettivi dichiarati dal candidato presidenziale Henrique Capriles Radonski, che ha visitato ieri la zona di San Ignacio, nello stato Zulia, accompagnato dal governatore regionale Pablo Pérez.

– Il prossimo 7 ottobre i venezuelani potranno decidere se vogliono o no le ingerenze straniere – ha affermato l’aspirante presidente della Repubblica, dicendosi convinto della necessità di “cambiare la dinamica della frontiera”.

Capriles si è dimostrato ottista in relazione ai risultati delle elezioni di ottobre.

– Sono sicuro che tutti i venezuelani vorranno scommettere su questo progetto di progresso – ha dichiarato – . Dobbiamo trasformare tutta l’energia che abbiamo in milioni di voti. Il futuro – ha assicurato il rappresentante della Mesa de Unidad Democratica – diversamente dal presente sarà per tutti.

Nel frattempo, la Presidente del Cne Tibisay Lucena ha reso noto che nel sistema automatizzato del Potere Elettorale si sono registrati un totale di 9.180 postulazioni per candidati a legislatori regionali e governatori dei 23 stati del Paese.

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