Sindacati e industriali al Governo: “Abbiamo fatto la nostra parte”

ROMA – Le parti sociali hanno fatto fino in fondo la loro parte, garantiscono imprese e sindacati, richiamando anche il governo a non sottrarsi al suo ruolo. Dibattito acceso dalle parole del ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, al meeting di Rimini (‘’la produttività è nelle mani delle parti sociali’’), dopo l’appello rivolto nei giorni scorsi dal ministro del Lavoro Elsa Fornero agli imprenditori (‘’Il governo ha risanato il Paese. Ora tocca alle imprese’’).

– Le imprese macinano eccome, nonostante fattori di competitività sfavorevoli – risponde alle sollecitazioni dei due ministri il presidente di Rete Imprese Italia, Giorgio Guerrini.

– Il governo sfrutti al meglio gli ultimi 3-4 mesi di legislatura per dare una svolta.

Dalla Cgil, il segretario confederale Elena Lattuada nota come ‘’singolare’’ che ‘’il governo abbia deciso di tagliare gli sgravi fiscali sulla produttività’’ ed ora chiede alle parti un impegno per questo stesso obiettivo.

– La Cgil accetta ‘’la sfida’’: tra imprese e sindacati – sostiene -. Nei contratti si può ragionare di produttività. Ma ci deve essere anche un impegno del governo. E’ un percorso che va accompagnato da una politica fiscale a favore delle imprese e del lavoro. E con le imprese deve essere chiaro che questo obiettivo non può tradursi in soltanto maggior sfruttamento delle persone e non invece innovazione, ricerca e investimenti. Bisogna anche mettere in campo delle risorse economiche.

Dal canto suo, Luigi Angeletti, leader della Uil, commenta:

– Se rilanciare la produttività fosse un problema solo delle parti sociali già lo avremmo risolto: abbiamo già fatto molte cose importanti, da soli più di tanto non possiamo fare.

Il leader sindacale auspica un ‘’un tavolo a tre’’ ma, dice, ‘’credo poco che il governo abbia la forza: non ha la forza politica per una vera concertazione’’. La posizione del ministro Passera ‘’è condivisibile ma temiamo che non rappresenti la maggioranza nel Governo’’.

Un sì convinto a lavorare tra imprese e sindacati, anche sviluppando l’accordo interconfederale tra sindacati e Confindustria del giugno dello scorso anno, arriva dal leader della Cisl, Raffaele Bonanni. che sottolinea:

– Monti ha detto che ce la faremo, non capisco su quali basi.
Mentre nelle parole del ministro Passera legge ‘’una volontà forte da parte del governo nell’indicare la strada per un patto forte’’. Un invito ‘’alla coesione sociale’’ che apre le porte a ‘’superare il dirigismo del governo e arrivare a fasi di concertazione molto forte’’.

– All’ottimismo del presidente Monti e del ministro Passera dovrebbero seguire risposte concrete alle difficoltà del momento. Ad oggi l’unica certezza è la vulnerabilità del mondo del lavoro – dice il segretario dell’Ugl Giovanni Centrella.
– La sola azione delle parti sociali per spronare la produttività – sottolinea – non basta, deve esserci unità di intenti da parte di tutti.

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