Kostner: “Schwarzer si riprenderà”

BOLZANO – “Alex pagherà per i suoi errori, e pagherà tanto, ma so anche che troverà la sua strada, ora che si è liberato dai demoni che aveva in testa”.

Nonostante i suoi 25 anni sembra quasi una bambina Carolina Kostner, davanti ad una selva di telecamere e di microfoni, chiamata in una conferenza stampa a Bolzano a parlare della vicenda del doping del suo fidanzato, il marciatore Alex Schwazer. E contemporaneamente dalla procura arrivano le prime indiscrezioni sull’interrogatorio dell’atleta: come un ragazzino, anche lui, è andato su Google per cercare di risolvere alcuni problemi riscontrati negli allenamenti, fino a trovare una farmacia disponibile in quel di Antalya, Turchia.

La procura, comunque, ha accertato che il campione non ha svolto altre ricerche prima del 2011: l’oro di Pechino, per la progura di Bolzano, resta immacolato. La conferenza stampa della pattinatrice in realtà era stata indetta per promuovere uno spettacolo che a settembre vedrà Carolina protagonista all’arena di Verona nei panni shakespeariani di Giulietta. Le domande dei cronisti, però, si sono incentrate sulla vicenda del doping e, con pur la sua aria da ragazzina, Carolina non ha mancato di accusare i giornalisti: “Quando Alex ha vinto l’oro di Pechino – ha detto con la voce rotta dall’emozione – è rimasto sulle prime pagine per un giorno soltanto, mentre questa volta sui giornali c’é rimasto per una settimana intera. Ma la vita è questa…”.

Carolina è arrabbiata anche con il fidanzato: “Come sportivo ha fatto un grande errore – dice – e per questo non ci sono dubbi che sono molto arrabbiata. Come persona, però, l’ho visto soffrire, soprattutto nell’ultimo periodo. Lo ammiro per il coraggio che ha avuto di ammettere i suoi errori davanti a tutto il mondo”.

Ci vorrà del tempo per metabolizzare la vicenda di Alex e per ora Carolina, risolti i suoi problemi al ginocchio, ha stabilito per il suo futuro una tabella di marcia soft. “So che sarà difficile – dice – ripetere i risultati dell’anno scorso. Ma mi piace ciò che faccio, e allora, perché smettere? Se arrivo o meno a Sochi, lo vedremo più avanti. Spero di evitare nel frattempo gli infortuni e di riuscire a raggiungere una preparazione adeguata”. “Le Olimpiadi? Per me – risponde Carolina – sono andate male due volte e se dovesse andare male una terza volta, questo non mi ucciderà, perché sono una persona positiva”.

Per Carolina, comunque, la sfida più grande “é vedere la soddisfazione negli occhi del pubblico”. E poi c’é il ‘fattore k’: “In gara vince chi gestisce la situazione al meglio, ma poi ci vuole anche quel pizzico di fortuna…”.

Carolina, comunque, non sarà al Grand Prix: “Ho capito – spiega – che sono al meglio della condizione se sono serena e felice con me stessa. Ora voglio prendermi una vacanza, trovarmi con gli amici e, perché no, ‘sgarrare’ un po’. Poi, se arrivo a Soci o meno si vedrà”.

L’appuntamento, dunque, è per il 22 settembre a Verona dove Carolina si esibirà in Romeo e Giulietta con lo svizzero Stephan Lambiel, argento a Torino 2006.

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