Pdl e Udc litigano sulla “Cosa Bianca”

ROMA – Irrilevante, come vorrebbe il Pdl, già morta in culla, come sostiene il Giornale, o cantiere per il futuro, come sperano gli ideatori, la ‘Cosa Bianca’, o grande centro che dir si voglia, continua a far discutere. E a far litigare coloro che più di tutti si contendono i voti moderati: Pdl e Udc. E prelude alla battaglia elettorale, a colpi di accuse e promesse, che ripartirà da settembre e alla quale tutti i leader, anche Berlusconi dal suo ‘buen retiro’ a Villa Certosa, si stanno preparando.

I primi passi verso una grande soggetto di centro, mossi a Trento, in realtà servono ad aprire la strada alla nuova creatura politica che il leader Udc Pier Ferdinando Casini lancerà a Chianciano, dal 7 al 9 settembre. L’obiettivo dell’Udc è di costituire una Newco, un soggetto unico che aggreghi forze politiche e sociali moderate che, se non con il premier Mario Monti, puntino ad andare avanti oltre il 2013 con l’agenda Monti. Casini sin dal primo momento ha sempre tenuto aperto le porte ai ministri del governo tecnico, e con lui concorda anche il possibile alleato, Beppe Fioroni, del Pd. Ed infatti, negli ambienti della politica, non è passato inosservata la presenza del ministro dello Sviluppo Corrado Passera al meeting di Cl, spesso considerato termometro dei rapporti di forza in politica.

A differenza del premier Mario Monti, che ha sempre negato l’intenzione di restare in politica, Passera resta sul vago sui suoi progetti futuri: per il momento, ha detto oggi, ‘’faccio beniss…cerco di imparare al meglio il mio lavoro di ministro dello Sviluppo’’. Come a dire, poi si vedrà.

In attesa di capire legge elettorale e schieramenti prossimi, la polemica politica non si placa neanche ad agosto. Il Pdl, con Maurizio Lupi e Ignazio La Russa, è convinto che la ‘Cosa Bianca’ è un ‘’modello astratto’’ e soprattutto che, sostiene il coordinatore, se l’Udc si alleerà con Pd e Sel ‘’saremo noi a pescare nel laghetto del centro perchè molte debolezze non hanno mai fatto la forza’’. Anche perchè, osserva l’ex ministro Gianfranco Rotondi, l’unico erede della Dc è Silvio Berlusconi. Pericoli che l’Udc non sembra temere.

– Sulla nuova Dc il Pdl non dorme il sonno tranquillo – reagisce il segretario Lorenzo Cesa contro il titolo di apertura del Giornale (‘’La bufala della nuova Dc’’). Casini per ora tiene le carte coperte, così come il Cavaliere che solo a settembre solleverà il sipario sul futuro del Pdl e anche sul suo.

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