Luce verde all’estradizione

CARACAS – Via libera del Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ) all’iter burocratico per ottenere l’estradizione in Venezuela di Nixon Moreno, l’ex presidente della Federazione dei Centri universitari dell’Università Los Andes che dal 2011 riceve asilo politico dal governo della ‘República de Panamá’. In una nota si precisa che la giustizia venezuelana “assume fermamente l’impegno davanti al governo panamense” di offrire a Moreno “le dovute garanzie costituzionali e processali penali”.

Il dirigente oppositore, 36 anni, è accusato di violenza sessuale e tentato omicidio di una poliziotta, fatti accaduti presuntamente durante una manifestazione universitaria nel 2006. Moreno nega le accuse e sostiene di essere vittima di una “persecuzione polica” da parte del Venezuela di Hugo Chávez a causa delle sue posizioni antigovernative.

Moreno si è rifugiato per due anni – dal marzo 2007 al marzo 2009 – nella Nunziatura Apostolica di Caracas, che gli aveva concesso asilo, per poi godere dello stato di rifugiato in Perù, Paese che ha abbandonato prima dell’elezione dell’attuale presidente Ollanta Humala.

Oltre ai reati di omicidio premeditato semplice frustrato, atti violenti e osceni, lesioni violente intenzionali, il processo penale a carico Moreno include l’accusa di intimidazione pubblica. La poliziotta Sofia Aguilar, presumibilmente aggredita da Moreno, ha confermato le accuse contro di lui. Lui nega e si dichiara vittima di “persecuzione politica” da parte di Hugo Chávez.

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