Mongolfiera si schianta, due italiani tra i feriti

ROMA – E’ di quattro morti il bilancio delle vittime della tragedia avvenuta ieri a Lubiana, la capitale della Slovenia, dove è precipitata una mongolfiera con a bordo 30 turisti, oltre a pilota e co-pilota. Due gli italiani rimasti feriti nell’incidente, come confermato dall’ambasciata d’Italia a Lubiana: Raul Marconi e Daniela Riccardi, marito e moglie di Napoli. Lui è stato già dimesso, mentre lei resterà ricoverata sotto osservazione presumibilmente non oltre oggi. Ma tra i 21 feriti, su 28 complessivi, ricoverati presso l’ospedale di Lubiana “otto restano in pericolo di vita” ha informato la struttura. Rischia, pertanto, di aggravarsi il prezzo in vite umane di questa tragedia dei cieli dettata dall’imprudenza, secondo le prime analisi degli esperti locali. A bordo c’erano anche sei bambini, mentre non trova conferma ufficiale la notizia circolata di un terzo italiano ferito.

Date le previsioni meteorologiche negative “mettersi in volo non era affatto necessario” ha valutato Darko Kralj, pilota di mongolfiera e istruttore, interpellato dalla Tv nazionale slovena RtvSlo. Proprio una tempesta sarebbe, infatti, all’origine dell’incendio scaturito in volo sul pallone, precipitato intorno alle 8 del mattino a Ig, località poco a sud di Lubiana.

I quattro corpi non sono stati ancora identificati perché “completamente carbonizzati” ha informato la polizia locale. Sette feriti sono stati ricoverati fuori dalla capitale. Tra questi anche i due italiani, curati a Novo Mesto, circa 60 km da Lubiana. L’uomo è già stato dimesso ed ha personalmente contattato l’ambasciata italiana che ha “inviato una vettura a prenderlo in ospedale per riportarlo a Lubiana, dove ha la sua macchina” ha informato Lucia Lanza, capo della Cancelleria consolare, contattata da Tmnews. La donna, invece, “dovrebbe essere dimessa domani e anche lei non riporta problemi particolarmente gravi”.

– Abbiamo sentito parlare anche noi all’inizio del terzo ferito, ma solo di due ci è arrivata conferma ufficiale dalle autorità slovene – ha informato Lanza dalla rappresentanza diplomatica. L’ospedale di Lubiana ha invece riferito di “un inglese e tre italiani” tra i coinvolti dal disastro.

– Prima dell’atterraggio il pilota ci ha chiesto di tenerci stretti alla cesta – ha raccontato un sopravvissuto al sito di informazione ‘24ur.com’ -. Siamo atterrati troppo in fretta e siamo rimbalzati e quando abbiamo toccato il suolo una seconda volta cinque di noi sono stati espulsi fuori dalla cesta.

– In caso di emergenza si dovrebbe come minimo restare nella cesta, che è il posto più sicuro, mentre lanciarsi fuori è un potenziale disastro – ha confermato Darko Kralj, interpellato dalla Tv slovena. Secondo l’esperto di operazioni di volo, però – di fronte alle immagini satellitari odierne e quelle del radar che ho visto al mattino è ancor più sorprendente che abbiano deciso di volare.

Quindici minuti prima dell’impatto letale, l’allarme era stato lanciato anche da una seconda mongolfiera in volo, riuscita però ad atterrare in sicurezza, dopo essersi imbattuta nella tempesta. Lo riferiscono i media locali.

Il servizio di controllo aereo sloveno ha spiegato che la mongolfiera non richiede licenza di volo in quanto atterra e decolla in uno spazio aereo limitato, al di fuori di quello regolarmente monitorato.

Il presidente della Repubblica sloveno, Danilo Turk, ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime.

– Tutte le risorse impiegate faranno tutto il possibile per evitare che il numero delle vittime aumenti – ha detto il capo di Stato sloveno.

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