La lezione della Garavini: come combattere la mafia

WIESBADEN – Studenti, dottorandi, ma anche commissari e quadri dirigenti della Procura nazionale anticrimine tedesca (BKA) presenti tra i numerosi partecipanti che hanno assistito alla lezione di Laura Garavini, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione parlamentare Antimafia, sulle nuove tendenze del crimine in Europa.

Ospite a Wiesbaden dell’Università del Bundeskriminalamt (Fachhochschule des Bundes für öffentliche Verwaltung), la parlamentare eletta in Europa ha illustrato le modalità operative che sono risultate vincenti nel contrasto alla criminalità organizzata in recenti indagini che hanno interessato congiuntamente Italia e Germania.

“La Germania continua ad essere luogo privilegiato per il lavaggio di denaro sporco”, ha sostenuto Garavini, “ad esempio attraverso la creazione fittizia di aziende che non producono nulla, ma servono solo da prestanome. Il ricorso a Spa straniere consente da un lato di superare l’ostacolo della presentazione della certificazione antimafia, non richiesta oltre confine, e anche di abusare di una legislazione non sufficientemente idonea al contrasto alla criminalità organizzata”.

“In Germania, ad esempio”, ha concluso la deputata, “si deve recepire urgentemente la decisione quadro europea che prevede la possibilità di perseguire le persone giuridiche implicate in affari di mafia (2008/841/JI del 24/10/2008). In caso contrario, le mafie continueranno ad avvalersi della legislazione altrui, lacunosa, per fare prosperare legalmente i loro sporchi affari”.

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