Cucchiaio amaro per l’Udinese: Il Braga va in Champions

Pubblicato il 28 agosto 2012 da redazione

UDINE – Gli spareggi di Champions League si confermano indigesti per l’Udinese. Dopo l’1-1 di sei giorni fa in Portogallo, la squadra di Francesco Guidolin conquista lo stesso risultato nel ritorno in casa contro il Braga, ma è punita dalla lotteria dei rigori ed è eliminata dalla competizione, retrocedendo in Europa League. Proprio come un anno fa, quando subì due ko contro l’Arsenal.

Allo stadio Friuli, i bianconeri hanno chiuso il primo tempo in vantaggio grazie al preciso colpo di testa di Armero ma nella ripresa hanno subito il prepotente ritorno degli uomini di José Peseiro, che a diciotto minuti dalla fine hanno riportato in equilibrio la sfida con Micael, partito come all’andata dalla panchina. Nella sfida nella sfida dagli undici metri, è decisivo l’errore di Maicosuel, che prova un cucchiaio che non inganna il portiere avversario Beto.

L’Udinese parte bene, pressando alto quando possibile gli avversari, ma la prima, grande occasione è del Braga. Un errore di Willians consente a Lima di presentarsi solo davanti a Brkić, che con il corpo si salva in calcio d’angolo. Poco dopo il portiere serbo esce a vuoto sugli sviluppi di un corner, ma ringrazia Armero che libera sulla linea.

Smaltito il periodo di sofferenza, la squadra di Guidolin riesce a tornare pericolosa in fase offensiva. Di Natale ci prova due volte, prima di testa su cross di Fabbrini e poi di destro sullo scarico di Pinzi, ma “spara a salve”. Il brasiliano Mossoró, che va in slalom su due avversari ma calcia alto, mette in apprensione i tifosi di casa. Che al 25’, però, liberano la loro gioia.

Fabbrini “scodella” per Basta, che crossa sul secondo palo per Armero: lo stacco del colombiano sotto misura è perfetto e vale l’1-0 per l’Udinese. La reazione del Braga si concretizza in un colpo di testa di Amorim, che termina a lato. Nel finale di tempo i padroni di casa sfiorano in due circostanze il raddoppio: Beto è bravo sull’avvitamento di testa di Maurizio Domizzi, poi si oppone di piede al bolide di
sinistro di Armero.

Si va negli spogliatoi, Guidolin opta subito per un cambio: fuori il brasiliano Willians, piuttosto impreciso, dentro il ghanese Emmanuel Agyemang-Badu. La ripresa si apre con un sinistro del difensore Salino, servito da Lima, che termina però alto; poi Hugo Viana scarica una saetta di sinistro da grande distanza, che Brkić devia in corner in tuffo.

Al 58’ l’Udinese ha un’incredibile chance per il raddoppio, ma questa volta Armero – dopo l’incredibile slalom di Pereyra – colpisce terra e inciampa; sul rovesciamento di fronte Alan riesce ad andare alla conclusione, ma Brkić è di nuovo attento. Cambia anche Peseiro, che richiama Amorim e getta nella mischia Micael: il Braga produce il massimo sforzo alla ricerca del pareggio, ma deve fare i conti con il numero 1 Bianconero, bravissimo prima su Hugo Viana e Ismaily, mentre Benatia è tempestivo nella chiusura su Lima.
Il portiere serbo è costretto ancora agli straordinari dalla punizione di Hugo Viana,
poi Pasquale rimpiazza l’esausto Pereyra. Al 72’, però, il Braga raggiunge il meritato pareggio. Un errore in disimpegno dell’Udinese consente a Mossor di calciare, ma Brkić respinge il suo sinistro: lo stesso centrocampista brasiliano si avventa sul pallone e lo crossa a centro area per Micael, che di testa fa 1-1.

Guidolin opta per l’ultimo cambio, richiamando Fabbrini e inserendo Maicosuel, ma malgrado qualche capovolgimento di fronte il risultato non cambia: si va ai supplementari. Nel Braga entra Paulo César al posto del capitano Alan, ma è sempre Micael la spina nel fianco: sul suo tiro-cross, Lima manca di un soffio l’impatto con il pallone, poi Hugo Viana calcia alto. L’Udinese ha una fiammata con Pasquale, ma Beto è bravo nell’uscita bassa.

Nel secondo tempo supplementare Armero potrebbe trovare il gol decisivo, ma controlla male il lancio di Pinzi: si va ai rigori. Segnano Maurizio Domizzi, Lima, Pinzi, Custódio, Éder, Armero, Paulo César, Di Natale e Rúben Micael; sbaglia solo Maicosuel, un errore che pesa come un macigno…

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