La F1 diventa ecologica dal 2014 al via con monoposto elettriche

ROMA – Una ‘Formula 1 verde’ nel bel mezzo delle principali città del mondo tra monumenti e siti archeologici. Da progetto rivoluzionario si appresta a diventare realtà il nuovo campionato targato Fia (la Formula E) ideato per mettere in pole position temi come l’energia pulita e la mobilità sostenibile, sensibilizzando un pubblico nuovo, in particolare di giovani. Competizione vera e propria che, dopo un a serie di corse dimostrative in programma l’anno prossimo, scatterà ufficialmente nel 2014, con uno schieramento previsto formato almeno da 10 squadre e 20 piloti.

A dare il battesimo all’inedita Formula, riservata a monoposto alimentate esclusivamente da energia elettrica, ecco l’accordo firmato dalla Federazione Internazionale dell’Automobile per affidare i diritti commerciali del campionato ad un consorzio di investitori internazionali, Formula E Holdings Ltd. (FEH). Ente promotore che ha tra i principali azionisti l’ex membro del Parlamento europeo e imprenditore spagnolo Alejandro Agag che ha già una vasta esperienza nel mondo dello sport dell’automobile.

“Voglio ringraziare tutte le parti coinvolte – ha commentato il presidente della Fia Jean Todt – Questo nuovo campionato nel cuore delle principali città attirerà certamente un nuovo pubblico. Siamo soddisfatti di questo accordo con la Formula Holdings E perché il gruppo ha una forte esperienza nel Motorsport.

Questa competizione offrirà di certo spettacolo e divertimento oltre che una ulteriore oppurtunità per condividere i valori della Fia e i suoi obiettivi riguardo l’energia pulita e la mobilità sostenibile con un pubblico più ampio e più giovane”.
La nuova serie sarà aperta ad auto omologate come Formule E dalla Fia, mentre il consorzio assicurerà che una monoposto, basata su prototipi Formulec EF già operativi, sarà a disposizione di tutte le squadre che intendono utilizzarla in gara.

Rispetto alle Formula 1 vere e proprie i nuovi bolidi elettrici andranno relativamente più piano (non dovrebbero superare i 220 km/h) ed avranno una autonomia limitata (20 minuti circa).

“L’accordo firmato con la Fia – ha aggiunto Agag – sarà una occasione formidabile per dare il via ad un nuovo spettacolo nel segno dell’energia pulita e dello sviluppo sostenibile con un occhio al futuro”.