Belo Monte: ricorso accolto, giudice ordina ripresa lavori

BRASILIA – Il presidente del Supremo tribunale federale (Stf) del Brasile, Carlos Ayres Britto, ha autorizzato la ripresa dei lavori della controversa centrale idroelettrica di Belo Monte, nello stato settentrionale del Pará, concepita, in piena Amazzonia, per essere la terza al mondo. Britto ha dato ragione all’Unione generale dell’avvocatura (Agu) che aveva presentato un ricorso contro la sospensione del progetto decisa a metà agosto dal Tribunale regionale federale-Trf1.

Il Trf1 aveva giudicato necessario annullare la concessione della licenza di costruzione della centrale constatando che le popolazione indigene locali non sono state consultate dalle autorità sul progetto che minaccia i loro territori. L’Agu ha motivato il suo appello affermando che cancellare il progetto comporterebbe un “danno irreparabile” alla politica energetica nazionale. Anche la presidente Dilma Rousseff ha sempre insistito sulla necessità di realizzare l’opera, nonostante il vasto movimento della società civile che vi si oppone e malgrado la Commissione interamericana dei diritti umani (Cidh) abbia avvertito che finirà per mettere a rischio la sopravvivenza delle comunità native.

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