Cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Domingo

Fa parte dei ricordi più cari quando, con il fondatore della “Voce d’Italia”, Gaetano Bafile, intessevamo interminabili “tertulias” che concludevano sempre con una “massima” dalla profonda saggezza siciliana. Giuseppe Domingo, “l’Ultimo Gattopardo”, così ci piace ricordarlo, tra un lontano profumo di zagara e ginestre, è partito verso un mondo più bello. Più poetico…( lo vogliamo immaginare), dove c’è posto per i nostalgici che hanno fatto storia tra le pagine della nostra “Voce” e nel mondo letterario venezuelano.

La sua tribuna, pubblicata settimanalmente dal nostro Giornale, raccontava  fatti accaduti veridici, concludendo ciascuno, sempre, con una massima antica dal sapore intenso, uguale ai racconti  di Romulo Gallegos.

Lui amava molto parlare di “Doña Barbara”, dei tramonti di Barquisimeto, dell’ombra dell’Avila su una Caracas che, oggi, appartiene purtroppo, ormai, soltanto alla fantasia.

Si. Giuseppe Domingo era un poeta.

Uno scrittore, un siciliano, ma soprattutto un amante di questa Venezuela che aveva percorso palmo, palmo quando,  nella sua professione di Geomentra, ne misurava estensioni, ne apprezzava montagne e pianure, commuovendosi ai tramonti dell’Avila o d’avanti la chiesetta che un semplice contadino stava costruendo tra le alture di Merida.

Conoscere il Venezuela attraverso i racconti, i colori resi reali dalle frasi di Giuseppe Domingo, è stato un privilegio che non tutti possono vantare. Lo ricordiamo oggi, quando questa terra amata ed ospitale sembra essere totalmente cambiata, quelli che hanno avuto il dono di poterlo ascoltare e condividere con lui stralci di poemi…come “La Renuncia” di Eloy Blanco.

Se, di Giuseppe Domingo un ricordo grande e indelebile ci invade, in questo momento che non avremmo mai voluto vivere, è quello di un siciliano fiero e gentile…di uno scrittore romantico e, spesso, sardonico..

Di un amico con il quale potevamo contare sempre e che ci raggiungeva telefonicamente, nei giorni in cui, chiuso nella sua casa di Bellomonte, trascorreva i fine settimana badando alla sua devota sposa Rosa… purtroppo inferma da molti anni…

Allora, la sua prima frase di saluto, era accompagnata da un inequivocabile parola siciliana…”Biddruzza”!!!

Giuseppe Domingo è stato parte importante e vitale della storia del nostro Giornale…Amico fedele e assiduo scrittore..Con lui, rimpiangeremo sempre, finchè avremo vita , “las tertulias” assieme al nostro amato Direttore e fondatore Gaetano Bafile.

Ai familiari in lutto le sincere condoglianze della Famiglia della “Voce”. (AMT)

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