Baroni impegnato nella 100 km di Courmayeur

CARACAS – L’ultramaratoneta italo-venezolano Lago Baroni parteciperà questo fine settimana alla ‘North face ultra trail du Mont Blanco’. Baroni si presenterà al via con il numero 6015 e dovrà percorrere 100 chilometri.

La ‘North face ultra trail du Mont Blanco’ è una prova di montagna che comporta numerosi passaggi di altitudine (2500m), in condizioni che potrebbero essere molto difficili (vento, freddo, pioggia) e che necessita di un buon allenamento specifico, attrezzi adatti ed una reale capacità d’autonomia.

L’italo-venezuelano riassume la sua emozione di praticare questo sport in una frase sul suo sito web: “E’ un modo per essere in contatto con la natura e me stesso. E’ una forma di sentirmi libero ed attivo”.

La partenza è fissata per oggi alle 10 del mattino (ora di Roma) dal centro di Courmayeur, Val D’Aosta. Il tempo massimo fissato dagli organizzatori per concludere la corsa è di 26 ore.

Oltre ad attraversare il Monte Bianco, Baroni passerà per Grand Col Ferret (2537m), punto che segna l’ingresso in Svizzera. I campioni passeranno poi a Champex e Trient, fino a raggiungere il traguardo posto nel cuore di Chamonix.
Le principali difficoltà che incontrerà l’italo-venezuelano sono: la salita alla Tête de la Tronche (2584m) e successivamente al Grand col Ferret (2537m), durante i primi chilometri di corsa. La seconda parte è caratterizzata da 3 salite impegnative: Bovine, Tseppes e la Tête aux Vents.

A questa prova parteciperanno 1800 corridori ed è strettamente riservata ad atleti che possono dimostrare la propria esperienza in questo tipo di gare. Il principale scopo di questa gara è la semi-autonomia. Durante il percorso ci saranno una decina di punti di ristoro che saranno approvvigionati con bevande ed alimenti da consumare sul posto
Per prepararsi a questa esigente prova, Baroni si è allenato per sei mesi qui in Venezuela, sotto la guida esperta di José Zamora e Federico Pisani (entrambi allenatori del ‘Club the north face Venezuela’) e Ruben Ochoa (nutrizionista). L’italo-venezuelano è arrivato in Francia lo scorso 20 agosto e, per aclimatarsi, ha scalato il Brévent, l’Argentiniere, il Des Montes e il Les Houches, dove ad aiutarlo nella preparazione c’era il suo connazionale Kenny González.

Domani verso mezzo giorno scopriremo se gli sforzi di tanti mesi di preparazione sono valsi la pena. In caso di non successo a Baroni resterà la soddisfazione di aver apprezzato paesaggi mozzafiato a cui non tutti possono arrivare.

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