Giovani precari e 60enni in crisi, cinema italiano in scena a La Estancia

CARACAS – Tutti i mercoledì e giovedì del mese di settembre, alle 19, il braccio sociale e culturale dell’industria petrolifera nazionale ‘Pdvsa La Estancia’ e l’Istituto Italiano di Cultura, proietteranno gratuitamente gli ultimi gioielli del cinema made in Italy negli spazi de La Estancia, a Caracas, per un nuovo ed imperdibile Festival del Cinema Italiano.

Dopo ‘Apnea’ che ha aperto ieri la mostra della settima arte italiana, in programma per questa sera “Notte prima degli Esami” (Fausto Brizzi, 2006), una divertente commedia su un gruppo di giovani che vive l’esperienza degli esami di maturità proprio in coincidenza con gli ultimi preparativi per la Coppa del Mondo di calcio del 1989. Un lavoro che presenta il contrasto tra generazioni, in cui sono i genitori che imparano dai loro figli.

In calendario mercoledì 12 c’è “Cover boy: l’ultima rivoluzione” (Carmine Amoroso, 2006), film che racconta con sensibilità il rapporto tra due uomini dalla vita precaria riuscendo a farci percepire l’incontro tra due modi di affrontare la vita senza cadere nella facile sociologia. E collocando la vicenda al Mandrione (di pasoliniana e rosselliniana memoria) ci mostra uno spazio periferico in cui sorgono baracche e edifici abusivi, oggi meta di molti extracomunitari.

Protagonisti del film un rumeno, un italiano e l’incontro tra due mondi: lo sforzo di un giovane figlio della rivoluzione post-comunista che lascia la patria in cerca di un futuro migliore, e le difficoltà di chi vive la crisi del lavoro in Occidente.
Giovedì 13 bad girls in scena con “Un gioco da ragazze” (Matteo Rovere). Protagoniste un gruppo di figlie viziate di ricchi imprenditori, studenti in un prestigioso liceo privato. Inneggiano a Kate Moss e Paris Hilton, si atteggiano con pose spregiudicate sotto le strobo e l’effetto di ecstasy, cannabis e coca. Tutto finché non arriva un professore idealista deciso ad aprire le menti ai suoi alunni con le letture di Roth e Salinger. La leader del gruppo decide di coinvolgere l’insegnante in un gioco pericoloso…

Mercoledì 19 sullo schermo ci sarà “Generazione 1000 euro” (Massimo Venier, 2009), una commedia simpatica ispirata all’omonimo libro di Antonio Incorvaia ed Alessandro Rimassa e centrata sulla difficoltà di un gruppo di giovani schiavi del precariato, un “malessere che vale mille euro al mese” come lo chiama il regista.

Giovedì 20 settembre verrà proiettato sullo schermo “Ex”, di Fausto Brizzi e con Alessandro Gassman, che presenta le storie amorose di sei coppie, intrecciate e sviluppate tra Natale e San Valentino.

Il mercoledì seguente è la volta di “Alza la testa” (Alessandro Angelini, 2009): i protagonisti sono Mero, operaio specializzato in un cantiere nautico e padre single, e Lorenzo, il figlio nato da una relazione con una ragazza albanese. Il sogno dell’uomo è che il ragazzo diventi un campione di boxe, riscattando così la sua anonima carriera da dilettante. Per questo lo allena duramente, insegnandogli giorno dopo giorno a tirar pugni e a proteggersi dai colpi bassi della vita.
In chiusura, giovedì 27 il Festival proietterà “Gianni e le donne” (Gianni Di Gregorio, 2011). Gianni, sessant’anni ben portati, è un uomo normale, diciamo così. Ha una natura mite e un’immensa capacità di sopportazione. E’ al servizio di sua moglie che lavora e ha mille impegni, della figlia, del fidanzato della figlia, del cane, del gatto. La sua vitarella scorre monotona fra commissioni, passeggiate con il cane e faccende domestiche, finché un giorno, l’amico Alfonso gli fa aprire gli occhi… Una commedia divertente sulla vita di un uomo di mezza età che sembra sapere – erroneamente – come colmare il suo grande vuoto esistenziale.

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