Terzi a Ramallah: la risoluzione Anp all’Onu rischia di aggravare il clima

RAMALLAH – La presentazione di una risoluzione dell’Anp per il riconoscimento del “Non-member status” rischierebbe di “polarizzare il dibattito della prossima Assemblea generale dell’Onu e di aggravare il clima su altre questioni importanti per la regione”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, incontrando a Ramallah il collega palestinese, Riad al Malki, al quale ha espresso la sua “preoccupazione” per la decisione dell’Autorità palestinese.
– La mia preoccupazione forse non è sufficiente a far riconsiderare al governo palestinese i tempi di questa decisione – ha aggiunto Terzi, assicurando al suo interlocutore che l’iniziativa sarà comunque valutata dai partner europei “con un’attitudine seria ed amichevole”.

Dal canto suo, Malki ha sottolineato di “sentirsi obbligato a prendere questa iniziativa all’Onu in assenza di sviluppi nel processo di pace” con Israele. Il titolare della Farnesina ha quindi ribadito che “è forte convinzione del nostro governo” la necessità di riavviare il dialogo con Israele per rilanciare i negoziati del processo di pace israelo-palestinese.
– Siamo disponibili come governo italiano e credo anche come Unione Europea nel suo insieme ad esaminare a fondo il tipo specifico di iniziativa e il contenuto della risoluzione – ha assicurato Terzi.

“Ci sono delle preoccupazioni” che il titolare della Farnesina ha “ritenuto di esprimere ancora oggi, sul fatto che questa iniziativa possa in realtà non essere decisiva per riattivare il negoziato tra le due parti, tra israeliani e palestinesi, sul processo di pace, ma che possa invece giocare in senso inverso. È una questione che sta sul tavolo della diplomazia internazionale da molti mesi e”, ha concluso Terzi, “che si sperava potesse non avere un seguito definitivo”.

La seconda giornata della visita di Giulio Terzi in Medioriente, è proseguita con il suo trasferimento al Cairo, dove il ministro torna dopo la recente visita di luglio scorso. Qui Terzi ha incontrato il segretario della Lega araba, Nabil el Araby, e il presidente egiziano, Mohammed Morsi, insieme ai colleghi maltese Tonio Borg, greco Dimitrios Avramopoulos e cipriota Erato Kozakuo-Maurcoullis, e ha discusso del nuovo Egitto e delle sue relazioni con il Mediterraneo.

– Il presidente egiziano, Mohamed Morsi, ha assicurato che rispetterà il Trattato di pace con Israele – ha detto Giulio Terzi, spiegando di aver parlato al presidente egiziano degli incontri avuti a Gerusalemme con la leadership israeliana in cui è stata affrontata la questione.

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