Cicpc: Ugo Marchic sarà estradato in Venezuela

CARACAS – La polizia italiana e francese hanno accettato di estradare in Venezuela l’italo-francese Ugo Marchic Affair (59), arrestato alla Stazione centrale di Milano con l’accusa di aver ucciso e squartato con una sega elettrica il suo capo, l’uomo d’affari 81enne Paúl Maurice Wilnerman, il 28 aprile scorso a Puerto La Cruz. Lo ha reso noto il capo della Polizia scientifica Cicpc, Alexis Espinoza precisando che, anche se Parigi lo sollecita per narcotraffico, prevale il reato di omicidio di cui è accusato in Venezuela.

Grazie alla doppia cittadinanza Ugo Marchic Affair, francese di genitori italiani, poteva apparire a piacimento come francese o come italiano rendendo difficile alle autorità la sua cattura. Dopo l’omicidio di Wilnerman, era riuscito a fuggire in Italia, confidando nel fatto che il mandato di cattura era stato emesso a nome di Marco Antonio Ferrari
Martinez, una falsa identità che aveva assunto in Venezuela, dove risiedeva da diversi anni.

Secondo quanto affermato dal commissario, il connazionale era ricercato in Venezuela dal 1996, quando evase dalla prigione di San Cristóbal, stato Táchira. Era stato arrestato per traffico di droga ad Acarigua, nello stato Portuguesa, dove venne trovato con 600 chilogrammi di cocaina che voleva portare in Europa.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Ugo Marchic Affair con la complicità di Roger del Valle Rendon Vasquez, 46enne tassista venezuelano già in manette, avrebbe ucciso e fatto a pezzi Paul Maurice Wolnerman, di cui era maggiordomo e uomo di fiducia. Dopo averlo stordito con un sonnifero nel caffè, la coppia gli avrebbe sparato in testa e avrebbe squartato il corpo con una sega elettrica. Quindi i due se ne sarebbero disfatti buttandolo in mare. Due giorni dopo il delitto avrebbero venduto un’automobile Fiat Idea, uno yacht e un immobile di lusso di proprietà della vittima, grazie a una procura fatta firmare all’81enne pochi giorni prima del delitto, attirandosi però i sospetti degli inquirenti.
A tradire il connazionale, il ritrovamento di un busto umano nascosto in un borsone militare, avvenuto lo scorso 29 aprile lungo ‘Playa Los Canales’ di Puerto La Cruz. I due criminali avevano posto all’interno dello zaino alcuni pezzi di ferro che avrebbero dovuto farlo affondare, ma questi fuoriuscirono facendo emergere il resto dell’anziano francese, poi trascinato a riva dalle onde.

Gli agenti della Polizia scientifica scoprirono che il corpo mutilato era quello di Maurice Wilnerman grazie alla comparazione del suo DNA con quello di alcuni familiari che ne avevano nel frattempo denunciato la scomparsa. Una volta identificato il cadavere, è stato facile mettere a nudo la relazione del francese con Ferrari e di quest’ultimo con Rendón Vásquez che, una volta arrestato, ha ammesso la sua colpevolezza e fornito agli investigatori dettagli importanti.

M.V.

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