Merkel: “Italia decida sola su aiuti Berlusconi? Io sono democratica”

BERLINO – Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il premier Mario Monti non hanno parlato della possibilità che l’Italia possa chiedere l’aiuto dell’Esm in chiave anti-spread. Lo riferisce la stessa Merkel, parlando con la stampa estera a Berlino.

– L’Italia deciderà da sola e non commento la posizione della Confindustria italiana – spiega la cancelliera.
Merkel afferma che l’argomento non è stato affrontato nella recente telefonata con Monti.
– Abbiamo parlato della situazione generale e non di una eventuale applicazione del meccanismo anti spread – dice -, non ho alcuna indicazione, l’Italia sta portando avanti il suo programma di riforme con molto coraggio e ha già percorso molta strada con le sue decisioni.

Con Monti, prosegue Merkel, “abbiamo convenuto che vogliamo che la situazione in Eurozona si evolva in maniera sensibile”.

Alla domanda se fosse preoccupata per un possibile ritorno di Silvio Berlusconi, Merkel dà una risposta diplomatica:
– Sono un politico democratico e rispetto l’esito delle elezioni in tutti i paesi. Mi concentro dunque sulle questioni che rientrano nella mia sfera di influenza in Germania.

Parlando della crisi, Merkel sottolinea che “deve essere risolta in modo politico” evidenziando come servano “più coordinamento e più vincoli”. Una crisi, quella del debito sovrano “non facile ma che dobbiamo superare passo dopo passo”, aggiunge il cancelliere tedesco. Questo “non può avvenire con colpo di bacchetta magica”.

Il cancelliere tedesco dice anche che la Bce “non dovrebbe avventurarsi nel regno della politica fiscale”. Quanto alle
riserve espresse dal presidente della Bunsesbank Jens Weidmann sul piano di acquisto di titoli varato dalla Bce, la Merkel precisa che Weidman “si preoccupa che la crisi venga risolta in modo sostenibile” e che “non c’è nulla di sbagliato” da parte del presidente della Bundesbank nell’esprimere pubblicamente le proprie opinioni.

E nessun passo affrettato nel dare vita al nuovo meccanismo di supervisione bancaria europeo. Secondo il cancelliere tedesco i Paesi dell’Eurozona “non possono deludere muovendosi troppo in fretta”, quindi è improbabile che il meccanismo possa iniziare a operare a gennaio. Per Merkel il meccanismo di supervisione bancaria unica è il presupposto necessario perché l’Esm possa fornire aiuti direttamente alle banche dell’eurozona:
– Questo è l’ordine ed è essenziale che sia seguito.

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