Fondi Pdl, le scuse della Polverini: superiamo lo scoglio o tutti a casa

Pubblicato il 17 settembre 2012 da redazione

ROMA – ‘’Ho deciso di venire qui per chiedere scusa a nome di tutti quanti noi ai cittadini del Lazio per quello che hanno dovuto leggere in questi giorni e ascoltare su ciò che si è consumato all’interno di questa istituzione’’. Così il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, parlando davanti al Consiglio regionale convocato in seduta straordinaria dopo lo scandalo sui fondi del Pdl.

– In queste ultime due settimane – ha proseguito – questa Regione è finita sulle prime pagine di tutti i giornali, non solo nazionali, per l’uso, oserei dire, abnorme e a dir poco disinvolto di fondi del Consiglio regionale destinati ai gruppi. Io ho sempre rispettato l’autonomia del Consiglio e l’autonomia dei gruppi consiliari ma oggi sono qui per dire che a prescindere dal momento storico che stiamo vivendo questo atteggiamento è considerato dai cittadini insopportabile e indecente. Credo non solo che dobbiamo spalare fango ma dobbiamo fare di più. Io paragonerei questa cosa all’inondazione di Firenze, è una catastrofe per la politica italiana e le istituzioni come allora quella alluvione fu una catastrofe – ha aggiunto.

“Se non cambiamo strada siamo noi l’antipolitica. Dobbiamo assolutamente invertire la rotta” ha dichiarato ancora il presidente della Regione Lazio.

– Roma non è ladrona – ha detto – siamo in avanzo rispetto alle imposte che i cittadini versano allo Stato. La Regione Lazio non è solo ostriche e champagne. E’ quello che ormai si legge su tutti i giornali negli ultimi giorni.

E ha sottolineato: “Non tutti abbiamo sbagliato ma tutti dobbiamo pagare un prezzo”.
– O siamo tutti convinti che il tempo è scaduto oppure non credo valga la pena di andare avanti. O siamo convinti che superiamo questo scoglio oppure siamo come la Concordia e ci sfracelliamo – ha detto Polverini -. Credo che siamo oggi nelle condizioni o di andare a casa oppure di rilanciare una partita alta e far partire da questa regione un esempio: cioè che la politica, quella sana, quando raggiunge il fondo è in grado di reagire. Però non c’è tempo per accordi né compromessi. Oggi non c’è tempo. I tumori che stanno qua dentro vanno estirpati oggi come sono stati estirpati quelli che erano nella mia gola. Bisogna azzerare i contributi destinati ai gruppi consiliari e sospendere quelli per il loro funzionamento – è una delle richieste della Polverini. Tra le altre, anche quella di “dimezzare le commissioni consiliari e cancellare quelle speciali”, oltre alla riduzione di consiglieri e assessori.
E arrivano le prime dimissioni dal Consiglio regionale del Lazio.

– Ho deciso di dimettermi da vice presidente della Commissione Sviluppo economico, ricerca e innovazione e turismo e da membro della Commissione Pmi, Commercio e Artigianato – annuncia in un comunicato Mario Mei, capogruppo di Api-Alleanza per l’Italia in Consiglio.

E il capogruppo regionale dell’Udc Francesco Carducci rende noto che anche i consiglieri Udc si dimettono dalle commissioni.

Inoltre ‘’i consiglieri de La Destra, Storace e Buonasorte, sottoscrivono parola per parola le dichiarazioni della presidente Polverini e annunciano le dimissioni dalle commissioni di competenza’’ riferisce il gruppo de La Destra alla Pisana.

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