“Il più antico tra gli ortaggi: il ravanello”

Originario dell’Asia, probabilmente dalla Cina, si ritiene che il ravanello sia stato uno dei primi ortaggi coltivati dall’uomo: già 4000 anni fa gli antichi egizi e babilonesi lo mangiavano insieme all’aglio e per i greci e romani era un ottimo rimedio per calmare la tosse, come digestivo e un aiuto per il sonno.
Appartenente alla famiglia delle Crocifere se ne consuma la radice ma anche le foglie sono utilizzate per le minestre. A seconda della varietà possono essere rossi o bianchi, oblunghi o tondeggianti, dolci o piccanti come il “Candela di fuoco”, rosso e allungato o la “Candela di ghiaccio” allungato ma bianco, in Giappone abbiamo il Daikon di 4 chili.
Il ravanello non si sbuccia, ha la polpa croccante e il sapore particolare piccante che deriva dall’olio essenziale concentrato sulla superficie.
Perfetti per la cucina salutare sono una delle verdure meno caloriche in assoluto con 11 kcal per 100 gr, belli da usare per le guarnizioni dei piatti, si mangiano crudi in pinzimonio con olio, sale e pepe o affettati nell’insalate, con i formaggi, si possono conservare sott’olio o sott’aceto e invece cotti sono ottimi nelle frittate o nelle minestre ed è bene sapere la cottura li rende più dolci.
Il ravanello è ricco di zolfo, potassio, sodio, calcio, fosforo e vitamina A e B per questo ha un’azione calmante per l’ansia, tonifica il tessuto muscolare, aiuta la vista ed è stimolante gastrico.
In cosmesi maschera astringente pelli grasse e per attenuare le macchie solari dopo la tintarella.
Quando il ravanello è di piccole dimensioni risulta più saporito comunque si deve acquistare sodo, lucido, con le foglie turgide, verdi brillanti.
Per conservarlo nel reparto frutta del frigorifero è meglio non lavarlo e privarlo delle foglie così dura oltre una settimana.
Al momento di mangiarli vanno lavati, tolti tutti i residui di terra e lasciati a bagno in acqua, saranno più croccanti.
Prendiamoci la soddisfazione di coltivare i ravanelli a casa, hanno bisogno di poca terra e quindi crescono bene anche nei vasi sui nostri balconi!

Mariella Tallari