Nigeria, strage di studenti. Boko Haram sotto accusa

MAIDUGURI – Almeno 25 studenti sono stati uccisi ieri in un attacco contro un campus universitario a Mubi, nel nordest della Nigeria. I sospetti ricadono sulla setta islamica radicale Boko Haram, che sabato in un episodio simile ha ucciso tre studenti nella città vicina di Maiduguri.
Secondo il racconto di un soccorritore, che ha parlato con la condizione dell’anonimato, è successo in un alloggio per universitari appena all’esterno del campus del Politecnico federale di Mubi.
I ragazzi sono stati uccisi tra lunedì notte e ieri mattina, alcuni con colpi di arma da fuoco e altri con armi da taglio.
Uno studente, Danjuma Aiso, ha raccontato che gli assalitori hanno preso di mira gli studenti che come lui alloggiano nelle strutture esterne a quelle del campus. Gli universitari, ha aggiunto, avevano di recente ricevuto un messaggio che intimava loro di lasciare il college,
probabilmente scritto da membri della setta islamica. Il gruppo ha commesso numerosi attacchi a Maiduguri e, in minore quantità, a Mubi.
Gli uomini armati hanno chiesto agli studenti di mettersi in fila e di dire il loro nome, come ha spiegato un docente alla Bbc. A quel punto alcuni di loro sono stati uccisi con colpi d’arma da fuoco, mentre altri sono stati pugnalati.
Il professore ha detto che non è chiaro perché alcuni giovani siano stati uccisi e altri risparmiati, in quanto tra le vittime si contano sia musulmani, sia cristiani.
I corpi delle vittime sono stati lasciati lungo i perimetri degli edifici.
‘’Ora tutti hanno paura’’, ha proseguito il docente, spiegando che gli studenti stanno abbandonando la città.
Molti di loro hanno messo sull’auto tre rami di albero, un segnale che in Nigeria significa neutralità.
Altri residenti di Mubi hanno dichiarato di aver sentito il rumore di spari per circa due ore nella notte.
Le autorità hanno imposto un coprifuoco indefinito in città e ordinato ai residenti di non uscire di casa.
Nelle stesse due città e in altre zone del nord, ha rivendicato lo scorso mese la distruzione di oltre 30 ripetitori telefonici, in azioni che hanno causato la morte di due persone e creato il caos nelle comunicazioni.
É però una novità che siano presi di mira i campus, perché solitamente gli attacchi colpiscono moschee, chiese, scuole, edifici governativi e della sicurezza. Boko Haram, ritenuto responsabile della morte di oltre 690 persone quest’anno secondo un conteggio di Associated Press, chiede che il governo scarceri suoi militanti e applichi la legge della shariah nel Paese, diviso in sud cristiano e nord musulmano.

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