Hugo Chávez Frías rieletto presidente del Venezuela

CARACAS – Il candidato Hugo Rafael Chávez Frías, con il 54,43 per cento dei voti, é stato rieletto presidente del Venezuela e governerá fino al 2019. Henrique Capriles Radonski, candidato della Mesa de la Unidad, ha ottenuto il 44,97 per cento delle preferenze. Sconfitto l’astensionismo, che era stato nelle precedenti votazioni il grande protagonista. Ed infatti ha partecipato a queste presidenziali piú dell’80 per cento degli aventi diritto al voto. Cosí i  venezolani, in una giornata di sole, si sono recati assai numerosi (13 milioni 377 mila 934 stando alle cifre del Cne) ai seggi elettorali ed esercitato il loro diritto di eleggere il prossimo presidente della Repubblica. Lunghissime le file fin dalle prime luce dell’alba, soprattutto nei quartieri di classe media, ma anche in quelli piú umili. Queste elezioni erano considerate dai mass-media internazionali a dir poco “storiche” per il futuro politico ed economico del Paese.

Ha votato per il presidente Chávez 7 milioni 444 mila 082 di venezolani. Lo ha fatto per Capriles Radonski 6 milioni 151 mila 544.

Hanno partecipato a queste “presidenziali” con entusiasmo e ottimismo anche  i venezolani residenti all’estero. Particolarmente numerosi i votanti in Spagna, in Italia, in Francia, in Germania e negli Stati Uniti.

Pochi gli incidenti di cui si é avuto notizia.

Il presidente Chávez  ha votato in uno dei seggi dello storico quartiere “XXIII de Enero” e Capriles Radonski in uno del quartiere di classe media “Las Mercedes”. Ambedue i candidati, immediatamente dopo il voto, hanno risposto alle domande dei giornalisti. Entrambi hanno assicurato che rispetteranno i risultati che renderá noto il Consiglio Nazionale Elettorale. E c osí é stato.

Minuti dopo l’annuncio ufficiale della presidente del Consiglio Nazionale Elettorale, il candidato Capriles Radonski ha riconosciuto la propria sconfitta, si é rallegrato con il presidente Chávez per la sua rielezione e ha ringraziato i 6 milioni di venezolani che hanno espresso la propria fiducia nella sua candidatura. Ha invitato il presidente Chávez a “leggere con grandezza i risultati odierni” ed esortato a governare per tutti i venezolani. Ha affermato che “per saper vincere bisogna saper perdere” ed assicurato che continuerá a lottare per le proprie idee e per la costruzione di una Venezuela migliore.

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